politica

Il Quirinale dice no a Governicchio, ma si fa strada un Governo di legislatura





Domani martedì 20 alle ore 15 l’attore principale che ruberà la scena politica a tutti sarà il prof. Giuseppe Conte, che farà le comunicazioni nell’Aula del Senato e tutti i mass-media e le forze politiche avranno gli occhi puntati sul suo intervento

Il Quirinale dice no a Governicchio, ma si fa strada un Governo di legislatura –

di Francesco Maria Provenzano

Salvini ha voluto la crisi di governo perché voleva andare al voto, ma avendo constatato che questo non è praticabile è disposto a ritrattare, dettando le seguenti condizioni: nessun ritorno e alleanza con Matteo Renzi e nessun diktat di lasciare il ministero degli Interni.

Ma dal vertice del M5S che Grillo ha convocato con la presenza di Di Maio, Di Battista, Casaleggio, Fico, Paola Taverna e i capigruppo Patuanelli e D’Uva nella sua villa di Marina di Bibbona, hanno rispedito al mittente e cioè a Salvini la nuova richiesta di collaborare insieme DI nuovo, e dal vertice di Bibbona è emersa la seguente indicazione chiara: <Salvini non è più affidabile>  respingendo così la richiesta del leader leghista di collaborare di nuovo insieme.

Il Quirinale dice no a Governicchio, ma si fa strada un Governo di legislatura
Il Quirinale dice no a Governicchio, ma si fa strada un Governo di legislatura

Intanto si susseguono molti incontri tra i partiti, tra tatticismi e molta confusione emerge una sola certezza ed è quella che domani 20 Conte rassegnerà le dimissioni.

Nell’aula del Senato il prof. Conte nel suo intervento immagino attaccherà il suo vice premier Salvini, accusandolo di aver sopportato una difficile convivenza oltre ad aver subito molte angherie in questi 14 mesi di governo.

Una volta che vengono confermate le dimissioni, sarà Mattarella a guidare il percorso della crisi, il quale teme che la stessa crisi possa avvitarsi su se stessa e cercherà di evitare che si allungano i tempi per la sua soluzione e non ripetere quello che accadde un anno fa, quando trascorsero circa tre mesi per giungere alla formazione della compagine governativa.

A questo punto il Quirinale prende atto e si prepara alla calendarizzazione delle consultazioni che saranno immediate e con molte probabilità inizieranno mercoledì in cui il Capo dello Stato convocherà il presidente della Camera Roberto Fico e quella del Senato Elisabetta Casellati, e poi subito dopo vedrà i partiti.

L’apertura della crisi viene data per certa. Un esplicito voto di sfiducia vanificherebbe l’ipotesi della ricomposizione dell’attuale assetto. il Presidente della Repubblica insisterà fermamente che si formi un governo di legislatura che si impegni seriamente sui problemi economici e sociali del Paese, sarà contrario alla formazione di un governo di scopo di breve durata.

Domani martedì 20 alle ore 15 l’attore principale che ruberà la scena politica a tutti sarà il prof. Giuseppe Conte, che farà le comunicazioni nell’Aula del Senato e tutti i mass-media e le forze politiche avranno gli occhi puntati sul suo intervento, sarà certamente un giorno da scrivere nel libro della nostra politica. 

Giornalista e Scrittore