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Il ladispolano Marco Milani vince a Firenze il Fiorino d’oro con il romanzo storico “I signori del buio”

Il ladispolano Marco Milani vince a Firenze il Fiorino d’oro con il romanzo storico “I signori del buio

Ieri, nello splendido Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio di Firenze, Marco Milani, scrittore legato da sempre a Ladispoli, ha vinto il Fiorino d’oro nella sezione “D – Narrativa edita” della XLII edizione del Premio Firenze di Letteratura e Arti Visive. Ad essere premiato è stato il suo romanzo “I signori del buio”, pubblicato dalla casa editrice LuoghiInteriori (Città di Castello, 2025). Il riconoscimento è stato accompagnato da un assegno di 500 euro.

Il ladispolano Marco Milani vince a Firenze il Fiorino d’oro con il romanzo storico “I signori del buio”

Nel suo verbale, la giuria ricorda che nel 2023 Milani aveva già ottenuto apprezzamenti per un romanzo dedicato a Caravaggio. E sottolinea che, in I signori del buio, l’autore alterna costantemente lavoro storico e narrazione. Dando vita a un racconto che richiede attenzione e riflessione su “argomenti e realtà colpevolmente dimenticati”. La trama, si legge nella motivazione, segue il percorso romanzato di un giovane sopravvissuto alle foibe, animato da un desiderio di vendetta.

Il ladispolano Marco Milani vince a Firenze il Fiorino d’oro con il romanzo storico “I signori del buio”

I signori del buio è un romanzo storico che affronta una delle pagine più dolorose e a lungo rimosse della storia italiana: le foibe e l’esodo giuliano-dalmata. Il merito di questa opera letteraria è quella di riportare al centro del dibattito pubblico quelle vicende del confine orientale, coniugando rigore documentario e struttura narrativa.

Il romanzo attraversa il periodo degli infoibamenti tra il 1943 e il 1945, per poi estendersi al primo dopoguerra e ai decenni successivi. Seguendo la storia di una famiglia coinvolta in pieno nel dramma del confine orientale dell’Italia. L’opera affronta temi come l’identità, la memoria, le radici familiari e lo scontro tra nazioni. Mostrando come questi elementi si intreccino in un contesto duramente segnato dalla violenza, dall’esilio e, in seguito, dalla rimozione storica.