Il Comitato art. 11, in merito alla vittoria del NO al Referendum, afferma che “Ha vinto la Costituzione”
Questo il responso inoppugnabile delle urne. Ha vinto il Popolo d’Italia che è sceso in massa a votare in difesa di una delle più grandi e “moderne” conquiste, nate dalla Insurrezione Partigiana.

I Padri Costituenti, dal PCI ai liberali, avevano previsto un’armonia perfetta di equilibri giuridici, coerente con la separazione dei poteri e lungimirante. Un altro tentativo di controriforma distrutto da una fiera battaglia democratica, di coscienza ed intelligenza politica che ha vinto sugli asini volanti e le frescacce sulla famiglia nel bosco. Ha vinto sulla barbarie, sulla distopia, sulle paure e gli slogan da bar dello sport.
“C’è ancora vita sul pianeta Italia”. Una sorprendente mobilitazione di giovani dai 18 ai 35 anni, come mai, forse per Noi del Comitato art.11 dell’Etruria Meridionale, la più bella novità. Tanti che non credono più nella sinistra ZTL dei salotti, dei diritti civili invece di quelli sociali, che ha tradito i lavoratori e le periferie, è tornata ad esprimersi.
Non lo avevano previsto. Dagli anziani di 104 anni, come la signora di Sesto S. Giovanni, dove il PCI prendeva il 70% negli anni 70, ai giovani, tutti uniti. Altro che campo largo! Questo è un Fronte ampio Costituzionale. Facciamo grande ancora il Nostro Paese nell’interesse generale. L’Italia risorgerà dalle macerie e da un imbelle classe dirigente, sia al governo che forse all’opposizione che a Bruxelles che dobbiamo mandare a casa.
Una lotta corpo a corpo, metro per metro, senza risparmio di colpi, da una posizione di svantaggio assoluto. Tre milioni di voti in più rispetto chi voleva cancellare sette articoli Costituzionali, condizionando il potere imparziale giudiziario all’esecutivo dell’attimo fuggente politico. Non ci siamo cascati. Non è che l’inizio. Chi non ha capito questa volta sarà con Noi Domani. C’è sempre Domani! Nel ricordo eterno dei martiri delle Fosse Ardeatine.Comitato art. 11, 23-03-2026“









