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I Rioni di Cerveteri fanno un passo storico: regolamento approvato all’unanimità





I Rioni di Cerveteri fanno un passo storico: regolamento approvato all’unanimità

A Cerveteri il regolamento dei Rioni è passato in Consiglio comunale all’unanimità. Un voto che esprime bene l’importanza e il peso politico dell’atto amministrativo che è stato approvato ieri sera.

Non è stata la ratifica di un semplice regolamento cittadino, ma la scelta di mettere nero su bianco il ruolo di una realtà che da anni accompagna la vita sociale, culturale e tradizionale della città. A sottolinearlo è stato anche l’assessore Manuele Parroccini. Che in due messaggi pubblicati dopo l’approvazione ha insistito soprattutto su un punto: questo testo viene presentato come il punto di arrivo di un percorso costruito nel tempo. Attraverso il confronto, l’ascolto e un lavoro condiviso. Un percorso che, nelle parole dell’Assessore, ha visto il contributo diretto dei Presidenti dei Rioni. E che oggi arriva a un riconoscimento formale, e approvato all’unanimità.

I Rioni di Cerveteri fanno un passo storico: regolamento approvato all’unanimità

Il senso politico e civico del regolamento appena approvato sta proprio qui. Per anni i Rioni hanno rappresentato una parte viva di Cerveteri. Tenuta in piedi dall’impegno volontario di cittadini che custodiscono tradizioni, identità, memoria e senso di appartenenza. Adesso quel patrimonio entra in una cornice precisa. Il regolamento riconosce, valorizza e inserisce questo patrimonio dentro regole comuni e condivise. Nel rispetto delle autonomie dei singoli Rioni, ma anche dentro un rapporto più chiaro con l’Amministrazione comunale.

Dal testo emerge infatti una struttura ben definita. l regolamento riconosce i Rioni come organismi di partecipazione attiva della cittadinanza. Senza fini di lucro, apolitici, apartitici e aconfessionali. Il regolamento ne disciplina la natura, le funzioni, la partecipazione dei cittadini, gli organi rappresentativi e i rapporti con il Comune. Non solo tradizione, dunque, ma anche partecipazione civica. I Rioni possono favorire momenti di confronto, formulare proposte all’Amministrazione, promuovere iniziative sociali, culturali, sportive e ricreative. Oltre a essere consultati su temi che riguardano direttamente il territorio.

I Rioni di Cerveteri fanno un passo storico: regolamento approvato all’unanimità

Il regolamento fissa anche un perimetro preciso della realtà rionale cittadina. Gli otto Rioni attualmente riconosciuti sono Boccetta, Casaccia Vignola, Fontana Morella, Fornace, Garbatella, Madonna dei Canneti, San Pietro Frati e Tyrsenia. Per ciascuno il testo richiama identità, colori distintivi, simboli e rappresentanza ufficiale. Il regolamento disciplina inoltre anche gli organi interni. A partire dal Presidente e dal consiglio direttivo, con una durata quinquennale e senza alcuna indennità o compenso per i componenti.

C’è poi un altro aspetto che dà meglio la misura della portata di questo passaggio. Insieme al regolamento non c’è soltanto un impianto normativo. Ma un vero e proprio corredo documentale. Gli allegati comprendono la planimetria dei Rioni di Cerveteri, il documento “I Rioni di Cerveteri: descrizione e storia” e anche il disciplinare dedicato all’organizzazione della sfilata dei carri allegorici in occasione della Sagra dell’Uva. In altre parole, accanto al riconoscimento formale c’è anche la definizione territoriale, storica e organizzativa di ciò che i Rioni rappresentano nella vita cittadina.

In pratica, il Comune non si limita a riconoscere i Rioni in linea generale. Ma mette agli atti anche la loro collocazione sul territorio, la loro identità storica e una parte importante della loro funzione dentro una delle manifestazioni più sentite della città. La premessa del regolamento lo dice in modo netto: i Rioni rappresentano un patrimonio di volontariato e di salvaguardia delle tradizioni che va valorizzato e formalizzato.