Sulla questione del cimitero la città balneare non avrebbe mai inviato le fatture agli uffici ceriti. Sul Tpl invece Ladispoli non avrebbe versato l’Iva. Si tratta di circa 200mila euro
“Guerra” dei crediti: Cerveteri non paga i loculi, Ladispoli il Tpl –

Cerveteri usa il cimitero di Ladispoli ma non paga. Ladispoli non manda le fatture per indicare a Cerveteri a quanto ammonterebbe la spesa per aver usufruito dei loculi all’interno della struttura sulla via Settevene Palo di Ladispoli.
Nei giorni scorsi era emerso come a causa dell’emergenza loculi nella città etrusca l’allora sindaco Crescenzo Paliotta aveva messo a disposizione dei cittadini di Cerveteri quelli del cimitero ladispolano.
Concessione successivamente interrotta dal sindaco Grando a causa dell’emergenza che anche la città balneare stava vivendo a causa dell’esaurimento di posti all’interno della struttura.
Emergenza ora superata grazie alla costruzione di circa mille loculi e che dunque potrebbe portare a un nuovo aiuto alla città etrusca. A patto, però, che prima si saldi il conto pregresso: 60mila euro.
Ad averlo sottolineato nei giorni scorsi era stato proprio il sindaco Alessandro Grando, pronto al dialogo con l’amministrazione Pascucci.
Ma ora, a quanto pare, Cerveteri avrebbe voluto pagare sin dall’inizio “l’ospitalità” ai colleghi ladispolani, ma non ne avrebbe avuto la possibilità. In sostanza gli uffici del comune etrusco più volte avrebbero chiesto a Ladispoli l’invio delle fatture con l’ammontare così da poter ottemperare al pagamento.
Ma da Ladispoli le fatture non sarebbero mai arrivate.

Non solo. A quanto pare non sarebbe solo la città balneare del sindaco Grando a vantare dei crediti.
La città di Cerveteri vanterebbe infatti un credito di ben 200mila euro dai colleghi della città balneare.
La cifra si riferisce al rimborso dell’Iva per il servizio di trasporto pubblico locale che i due comuni del comprensorio condividono.
Nel Tpl, infatti, mentre i chilometri percorsi dai mezzi vengono coperti dalla Regione Lazio, l’Iva rimane a carico delle amministrazioni comunali.
Essendo la città etrusca il comune capofila spetta a quest’ultima il pagamento dell’Iva all’ente preposto. Soldi che poi, in parte, dovrebbe recuperare dal comune partner. In questo caso, Ladispoli.
Ma a quanto pare, dall’avvio del servizio, la città balneare non avrebbe mai pagato la sua metà, lasciando a Cerveteri l’onere di sobbarcarsi l’intero costo del servizio.









