Il Sindaco di Ladispoli promette un annuncio “storico”. L’ipotesi più probabile è che sciolga la riserva sulla propria candidatura, ma restano aperti anche gli scenari di un accordo nel Centrodestra o della presentazione della squadra
di Giovanni Zucconi
Una fotografia, una data e una frase destinata ad alimentare ipotesi: “Ci sono date che possono cambiare la storia”. Alessandro Grando, attuale Sindaco di Ladispoli, non aggiunge altro. Ma nella grafica compare chiaramente il simbolo della “Lista Grando – Cerveteri”, insieme alla scritta: “19 luglio 2026. Restate connessi”.
Sembra una di quelle campagne ideate dal marketing più sofisticato: annunci lanciati con largo anticipo rispetto alla comunicazione vera e propria, pensati per accendere curiosità e aspettative. Potrebbe essere proprio questa una delle chiavi di lettura del messaggio sibillino di Grando. Perché l’annuncio del 19 luglio, quello vero, dovrà essere necessariamente all’altezza delle attese create. In caso contrario, il rischio sarebbe una delusione capace di indebolire il progetto, qualunque esso sia, e di rendere meno efficace l’intera operazione comunicativa.

Torniamo però ai fatti noti: il post di Grando. Il riferimento politico è evidente, così come il carico di aspettative che intende generare. Al momento, però,non conosciamo ancora quale ruolo Grando abbia deciso di assumere nella corsa verso le elezioni comunali di Cerveteri del 2027.E quali sono queste aspettative che ragionevolmente sta suscitando nei Cerveterani l’annuncio di Grando? Vediamo quali sono, naturalmente a mio parere, gli scenari più probabili
L’ipotesi più probabile, a mio parere, è che il 19 luglio Alessandro Grando annunci ufficialmente la propria candidatura a Sindaco di Cerveteri. È anche quella con maggiore suggestione. Quella del prendere o lasciare. Quella che non lo costringerà, forse, a estenuanti trattative. Chi c’è, c’è…
Gli indizi portano in questa direzione. La lista è già stata annunciata. Il progetto politico è già uscito allo scoperto. Manca soltanto il nome del candidato. E la scelta di mettere al centro della nuova grafica il volto e la firma di Grando sembra andare oltre il semplice sostegno esterno a una lista civica. Non si mette un nome così importante, addirittura una firma, come semplice sostegno ad un altro candidato Sindaco.
Per Grando sarebbe anche il naturale proseguimento del proprio percorso politico. Dopo due mandati consecutivi non potrà ricandidarsi alla guida di Ladispoli, mentre potrebbe farlo nella vicina Cerveteri, dove ha ricordato di avere anche radici familiari materne.Sarebbe, in qualche modo, il percorso inverso rispetto a quello compiuto nel 2022 da Alessio Pascucci, che dopo due mandati a Cerveteri si candidò a Sindaco di Ladispoli proprio contro Grando. Sarebbe anche un modo per riportare la “guerra” in casa del proprio nemico.
Ma cosa succederebbe nel caso si materializzasse questo scenario? Una candidatura personale dell’attuale Sindaco di Ladispoli cambierebbe immediatamente gli equilibri. Grando entrerebbe nella competizione con due mandati amministrativi alle spalle, una struttura politica già organizzata, dei forti sponsor e un nome molto conosciuto anche a Cerveteri.
Ma troverebbe già in campo Gianluca Paolacci, che ha accolto la candidatura lanciata da Lamberto Ramazzotti e ha dichiarato di voler essere “il Sindaco della gente”. Attorno a Paolacci ha già iniziato a muoversi anche una prima lista civica, “Onde Libere”.
A quel punto il Centrodestra dovrebbe decidere. Potrebbe convergere su Grando, chiedere un passo indietro a uno dei due candidati oppure arrivare alle elezioni diviso. Quest’ultima soluzione rischierebbe di riproporre una situazione già vista in passato, favorendo il candidato dell’area che oggi governa Cerveteri e le altre eventuali proposte civiche.
Ma veniamo agli altri scenari possibili. Un secondo scenario è che Grando non annunci la propria candidatura, ma presenti un accordo politico più ampio.Un accordo per un candidato condiviso. La Lista Grando potrebbe scegliere di sostenere Paolacci oppure contribuire all’individuazione di un altro candidato condiviso. Un’intesa con Paolacci rafforzerebbe la candidatura già in campo e ridurrebbe il rischio di una frammentazione. Non chiuderebbe però automaticamente il confronto nel Centrodestra. Fratelli d’Italia e Lega hanno infatti chiesto di ripartire dal programma e dagli accordi di coalizione, criticando le fughe in avanti sui nomi.
Molto meno probabile che Grando indichi un candidato diverso da Paolacci. Perché la partita diventerebbe ancora più complessa. Il Centrodestra si troverebbe con almeno due progetti già strutturati e con pochi margini per ricomporre la frattura senza sacrificare uno dei nomi messi in campo.
Ma c’è una terza possibilità. Quella ipotizzata da chi pensa che Grando non abbia come obiettivo principale diventare Sindaco di Cerveteri, ma di puntare più in alto. Alla Regione Lazio, per esempio. La terza possibilità è quindi quella che, il 19 luglio, Grando presenti la struttura della nuova lista: simbolo definitivo, primi candidati, referenti territoriali e linee programmatiche. Ma senza nessun impegno personale esplicito. In questo caso non scioglierebbe ancora la riserva sulla candidatura, ma trasformerebbe la Lista Grando da annuncio politico a presenza organizzata sul territorio.
Una mossa del genere gli permetterebbe anche di misurare il consenso senza esporsi troppo.Costruire una squadra, e affrontare successivamente il tavolo con i partiti da una posizione più forte. Grando potrebbe così mantenere aperte entrambe le possibilità: candidarsi personalmente oppure sostenere un nome capace di raccogliere una coalizione più ampia.
È però lo scenario che meno sembra giustificare l’enfasi utilizzata nel post. Una semplice presentazione della lista difficilmente potrebbe essere descritta come una data capace di “cambiare la storia”, a meno che non sia accompagnata da un annuncio politico ben più importante.Oggi l’ipotesi più credibile resta quindi quella della candidatura personale di Alessandro Grando. Magari accompagnata dalla presentazione di una prima squadra e dall’apertura ufficiale della campagna elettorale.
Se fosse così, il 19 luglio non cambierebbe ancora la storia di Cerveteri. Ma cambierebbe certamente la sua partita politica. Paolacci dovrebbe decidere se proseguire, trattare o confrontarsi direttamente con Grando. I partiti del Centrodestra sarebbero costretti a uscire dall’attesa. E anche l’attuale maggioranza dovrebbe accelerare la scelta del proprio candidato e della coalizione con cui presentarsi agli elettori.
Per ora resta soltanto una data. Ma Grando ha già ottenuto un primo risultato: costringere tutta la politica cerveterana a guardare il calendario.









