De Vito denuncia le difficoltà per studenti e lavoratori: «Regione Lazio e Trenitalia intervengano, soprattutto in vista della ripresa delle scuole»
FL5, Comitato Pendolari: «Verso Civitavecchia un buco di un’ora e mezza al mattino. Non è ammissibile» –
LADISPOLI – «Se vuoi andare a Civitavecchia con il treno alle 8 di mattina, o arrivi alle 6:48 oppure alle 8:15. Questo non è ammissibile».

A denunciare la situazione sulla linea ferroviaria FL5 è Giacomo Maria De Vito, presidente del Comitato Pendolari per la fermata Ladispoli-Cerveteri e co-presidente del Comitato Pendolari FL5 insieme a Susi Di Giandomenico e Sandra Felici.
Secondo quanto segnalato dal Comitato, da marzo chi deve raggiungere Civitavecchia nella prima parte della mattinata si trova davanti a un vuoto nei collegamenti di circa un’ora e mezza: arrivare con largo anticipo, alle 6:48, oppure raggiungere la città alle 8:15.
«Un buco di un’ora e mezza inconcepibile e inaccettabile – sottolinea De Vito –. La problematica è stata segnalata più e più volte a Regione Lazio e Trenitalia, che sembrano non interessarsene».
Una situazione che, secondo i rappresentanti dei pendolari, finisce per penalizzare in particolare lavoratori e studenti, costretti a lunghe attese o al rischio di arrivare in ritardo alle proprie destinazioni.
La questione diventa ancora più urgente con l’avvicinarsi della riapertura delle scuole e il conseguente aumento degli spostamenti quotidiani sulla linea.
«Come Comitato Pendolari – conclude De Vito – chiediamo a Regione Lazio e Trenitalia maggiore rispetto per tutti gli utenti e una soluzione celere, vista anche la ripresa imminente delle scuole».
Una richiesta che riporta al centro dell’attenzione le esigenze di chi utilizza quotidianamente la FL5 Roma-Civitavecchia e chiede collegamenti maggiormente rispondenti agli orari di lavoro e di studio.









