Il personale dell’Ufficio ADM Lazio2, congiuntamente ai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, hanno sequestrato oltre 17 chilogrammi di metanfetamina, nota come shaboo, e arrestato due cittadini messicani presso lo scalo aeroportuale “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino.
L’operazione è stata condotta negli spazi doganali nell’ambito dell’intensificazione dei controlli disposta in un periodo di forte afflusso di passeggeri. L’obiettivo strategico è quello di colpire le organizzazioni che gestiscono il traffico internazionale di sostanze stupefacenti e individuare i corrieri che cercano di sfruttare il massiccio flusso di passeggeri e turisti che in questi giorni transitano presso lo scalo aeroportuale della capitale.
I controlli si sono concentrati su due bagagli da stiva provenienti dal Messico che presentavano anomalie. Le valigie, in particolare, risultavano avere una struttura particolarmente rigida e un peso anomalo. I due passeggeri, provenienti da Monterrey, con scalo a Città del Messico, in un primo momento hanno dichiarato di essere fidanzati, ma alle domande sulle ragioni del viaggio, sui dettagli della permanenza in Italia, hanno fornito risposte vaghe e contradditorie.
L’ispezione dei bagagli ha confermato i sospetti degli operanti: all’interno sono stati rinvenuti 14 involucri contenenti complessivamente circa 17 chilogrammi di metanfetamina in cristalli, nota come shaboo o ice.
Lo stupefacente era occultato in un doppio fondo ricavato nello schienale della valigia, perfettamente sigillato e particolarmente difficile da individuare. L’intera partita di sostanza stupefacente è stata sottoposto a sequestro ai sensi dell’art. 354 del Codice di procedura penale. Al termine degli accertamenti, i due passeggeri sono stati arrestati per violazione dell’art. 73 del D.P.R. n. 309/1990.L’operazione conferma l’impegno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza nel presidio degli scali aeroportuali e nella lotta al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, con l’obiettivo di intercettare i carichi illeciti prima della loro immissione sul mercato nazionale.
Si precisa che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità della persona sottoposta a indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.









