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Finalmente a casa i civitavecchiesi respinti ai Caraibi





Il gruppo è stato fatto tornare in Italia insieme a tutti gli altri italiani che in quel momento si trovavano in crociera su una nave della Msc

Finalmente a casa i civitavecchiesi respinti ai Caraibi –

Sono finalmente a casa i cinque civitavecchiesi rimpatriati con una settimana di anticipo dalla crociera sulla Msc ai Caraibi.

A raccontare la disavventura è stato proprio uno dei cinque civitavecchiesi presente sulla nave che nei giorni scorsi si è visto “sfrattato” perché italiano.

Tutta colpa della psicosi coronavirus che non ha contagiato solo innumerevoli italiani, ma anche altri Stati che ora stanno vietando l’accesso agli italiani.

La nave lo scorso 29 febbraio si è fermata in Martinica, porto di imbarco e sbarco in territorio francese dove non ci sono limitazioni per gli italiani, per far scendere i connazionali con la Msc che ha inviato un charter per il loro rientro in Italia.

Un gruppo di loro si era rifiutato di lasciare la nave, volendo proseguire la crociera che da programma sarebbe durare un’altra settimana.

Il gruppo è stato scortato all’aeroporto di Martinica dalla polizia, presente anche in quantità all’interno dell’aeroporto, dove sono stati portati in un’area separata dagli altri passeggeri.

Da qui l’allontanamento dai Carabi, ognuno su voli diversi.

Alcuni dei civitavecchiesi si sono così ritrovati a Francoforte, altri a Milano. E da lì per loro sono iniziati nuovi problemi.

Il rimpatrio prevedeva infatti l’allontanamento dalle isole caraibiche, al rientro, poi, nelle loro città hanno dovuto pensare da soli, come raccontato da un civitavecchiese.

Ma le amare sorprese non finiscono qui. A quanto pare i bagagli del gruppo di italiani non sarebbe arrivato insieme a loro.

Per non parlare poi del fatto che ognuno di loro ha dovuto provvedere da solo al rientro nella propria città di residenza.

Ad occuparsi di ciò, dando una mano al gruppo che ha dovuto interrompere la vacanza prima del tempo, è stato l’onorevole Alessandro Battilocchio che ha seguito la vicenda sia dal punto di vista istituzionale, come racconta uno dei protagonisti di questa vicenda, Daniele Ceccarelli, sia dal punto di vista umano.

Intanto dal canto suo la Msc su cui gli italiani stavano viaggiando aveva annunciato uno sconto del 20% per una nuova prenotazione entro il 2020.