fbpx
CronacaNotizie

Fattura false, anche Civitavecchia nell’inchiesta della Guardia di Finanza

8 Condivisioni

Tre persone accusate di riciclaggio e altre due di autoriciclaggio in criptvalute tra Cecina e Londra. Cento imprenditori coinvolti. Giro d’affari di 100 milioni

Fattura false, anche Civitavecchia nell’inchiesta della Guardia di Finanza –

C’è anche Civitavecchia nell’inchiesta della Guardia di Finanza partita da Cecina e coordinata dalla Procura di Livorno nel commercio di legno combustibile.

Tutto è partito da un controllo della Guardia di Finanza in un piccolo negozio di articoli ortopedici della provincia di Livorno.

L’inchiesta partita dalla Toscana ha fatto emergere un sistema di compensazioni di debiti tributari accollati da 10 soggetti tra Roma, Piedimonte Matese e Civitavecchia con al centro in qualità di accollante la srl cecinese che vantava un credito di 3,2 milioni di euro giustificato però dall’uso di 15milioni di euro di fatture false ricevute nel 2017 per un simulato acquisto di un capannone in Carsoli (L’Aquila).

Il tutto con l’ausilio di tre consulenti fiscali in provincia di Roma che hanno apposto il necessario visto di conformità sulla dichiarazione annuale e procacciato i debitori dello Stato (le società accollate) i quali hanno saldato le loro pendenze erariali mediante le compensazioni con il fittizio credito Iva. Un sistema lecito ma strumentale, nel caso di specie, a una grande evasione fiscale

In un caso l’originario debito poi accollato è scaturito da un verbale di 641mila euro redatto dalla Guardia di Finanza di Civitavecchia trasferito alla società cecinese con un pagamento di soli 130mila euro.

Secondo quanto emerso dalle indagini, come riportato dal quotidiano La Provincia, i finanzieri di Civitavecchia hanno puntato i riflettori sulle operazioni di una società di impianti elettrici inattiva da anni e amministrata da due civitavecchiesi che già in passato erano finiti in una vicenda di reati di natura fiscale.

L’attività condotta dai finanzieri della tenenza di Cecina ha permesso così di scovare fatture per operazioni inesistenti, emesse o utilizzate, per oltre 93 milioni di euro, un’Iva evasa per oltre 16 milioni, 11 società “cartiere” e di denunciare all’Autorità giudiziaria 22 persone per dichiarazione fraudolenta, 3 per riciclaggio e 2 per autoriciclaggio del denaro illecitamente accumulato grazie alla stessa evasione fiscale, con la segnalazione a 63 Reparti del Corpo di 100 imprenditori e prestanome beneficiari della grave frode.

8 Condivisioni

Anche tu REDATTORE!

Inviaci in tempo reale foto, video, notizie di cronaca, curiosità, costume.

Ti trovi nel mezzo di un incidente? Fotografa la situazione e manda due righe alla redazione, chiedendo se vorrai essere citato oppure no all'interno dell'articolo come autore. Invia il tuo materiale a [email protected] oppure raggiungici tramite whatsapp a questo numero 3472241340.

Grazie a questa rete di comunicazione baraondanews sarà in grado di fornire ancora più informazioni utili ai propri lettori. Insieme faremo un giornale ancora più potente ed efficace. 

Post correlati
Notizie

DPCM, chiusura palestre, piscine e centri sportivi. I gestori "Scelta incomprensibile"

Notizie

Nuovo DPCM, Pascucci: "Non comprendo alcune misure, ma ce la faremo"

Notizie

DPCM, Il Cinema Moderno non ci sta: "Come sempre penalizzate le sale"

Notizie

Nuovo DPCM: Conte in diretta alle13:30

Iscriviti alla nostra Newsletter e rimani sempre aggiornato.