File allo stand in Lungomare dei Navigatori Etruschi per apporre la firma a favore del referendum popolare
Eutanasia legale, Marco Cappato a Cerveteri per raccogliere firme –
Si è tenuto ieri sul Lungomare dei Navigatori Etruschi il punto di raccolta firme per il referendum popolare per l’eutanasia legale.
Presente anche Marco Cappato, politico ed esponente dell’Associazione Luca Coscioni.
Il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci lo ha incontrato e ha diffuso una breve intervista all’esponente Radicale, passato alla cronaca per la vicenda umana e giudiziaria di Dj Fabo.
Da settimane, in tutte le città italiane, si è aperta la possibilità di firmare per la proposta del referendum popolare con cui si vuole introdurre il diritto all’eutanasia anche in Italia.
“Marco sta portando avanti, e noi lo stiamo sostenendo, questa battaglia per l’eutanasia che ha lo stesso identico valore degli altri diritti”, ha detto Pascucci, presentando Cappato.
In quanto l’eutanasia è un diritto, “darlo a chi lo vuole non toglie nulla a chi non lo vuole” e Marco Cappato è d’accordo col sindaco di Cerveteri.
Cappato ha mostrato la fila che in piena serata si stava formando per poter firmare: “Come mai tante persone firmano appena si apre un tavolo”?
“Nessuno dei capi dei grandi partiti italiani ha dato indicazioni per andare a firmare”, fa notare Cappato.
“La ragione è semplice – dice –: questo problema la gente lo ha vissuto”.
Per Cappato non è una questione di contrapposizione politica o di laici contro cattolici: è una scelta trasversale, dovuta all’esperienza delle persone.
“Nessuno sarebbe obbligato a fare nulla – spiega l’esponente dell’Associazione Coscioni –. Avere un diritto civile in più consente a chi vuole di fare qualcosa”.
Poi Cappato ha voluto far notare come le file ai banchetti per le firme siano la dimostrazione che la pandemia non ha affatto sopito la voglia di democrazia in Italia e ha definito, dopo un anno e mezzo contro il coronavirus, la raccolta delle firme come “un grande impulso di libertà, di laicità e di partecipazione”.
Claudio Lippi









