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“Educare alla cittadinanza digitale nella scuola del terzo millennio”

Convegno ieri nell’aula consiliare del comune di Ladispoli promosso da “Officina di formazione” in collaborazione col Rotary Club Cerveteri Ladispoli

“Educare alla cittadinanza digitale nella scuola del terzo millennio” –

“Educare alla cittadinanza digitale nella scuola del terzo millennio”.

"Educare alla cittadinanza digitale nella scuola del terzo millennio"
“Educare alla cittadinanza digitale nella scuola del terzo millennio”

Questo il titolo del convegno che si è svolto ieri nell’aula consiliare del comune di Ladispoli.

Promotore dell’iniziativa “Officina di formazione” in collaborazione con il Rotary Club Cerveteri Ladispoli.

Obiettivo: trattare un tema attuale che pone sempre nuove sfide alla scuola e in primis a chi si occupa della formazione dei ragazzi.

A moderare il convegno, la dottoressa Margherita Frappa, docente, formatrice e rotariana.

Presenti anche il sindaco Alessandro Grando, l’assessore Lucia Cordeschi, il capogruppo della VII Commissione cultura alla Camera, Valentina Aprea.

E ancora: la professoressa Donatella Cesareni dell’Università La Sapienza, il prof. Davide De Lungo dell’Università San Raffaele.

Gli interventi dei relatori hanno affrontato, sotto vari aspetti il tema centrale della formazione digitale degli studenti.

Studenti che, sebbene siano nati nell’era del digitale, non hanno gli strumenti necessari per usare le tecnologie in modo consapevole, creativo, costruttivo e sicuro.

"Educare alla cittadinanza digitale nella scuola del terzo millennio"
“Educare alla cittadinanza digitale nella scuola del terzo millennio”

“L’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza attiva tra i banchi della scuola – ha sottolineato l’On. Aprea – deve promuovere lo sviluppo del senso di civile responsabilità e del pensiero critico anche ai fini dell’apprendimento dei principi della cittadinanza digitale, mediante l’educazione all’uso consapevole, responsabile e costituzionalmente orientato della rete internet e di tutti gli strumenti e di tutte le risorse digitali”.

La Prof.ssa Cesareni, dopo un excursus storico ed antropologico sull’uso dei mezzi di comunicazione, ha spiegato come gli studi in ambito cognitivo (Bruner) hanno rilevato che l’uso degli strumenti informatici modifica e plasma le strutture mentali delle nuove generazioni.

E’ quindi evidente come i cosiddetti nativi digitali lo siano persino a livello fisiologico con modifiche importanti a livello cerebrale.

Questo dato ci pone la sfida di un cambiamento radicale e impone nuovi ritmi e pratiche didattiche coerenti con i modelli della società digitale.

Il Prof. De Lungo ha, invece, messo in evidenza la necessità di spiegare ai giovani rischi, pericoli e potenzialità dei mezzi digitali, per esempio dei social.

I più giovani devono sapere che ciò che va in rete è pubblico, che rimarrà per sempre e che una comunicazione imprudente potrebbe metterli in pericolo o in condizione di commettere reati.

"Educare alla cittadinanza digitale nella scuola del terzo millennio"
“Educare alla cittadinanza digitale nella scuola del terzo millennio”

I social, dunque, come ogni mezzo, non sono quindi da demonizzare, ma piuttosto da conoscere e da usare con competenza. Ancora una volta emerge l’importanza dell’azione educativa degli adulti.

Ha spiegato quindi la Dott.ssa Margherita Frappa che, poiché nell’era digitale per effetto dei social gli spazi di apprendimento si ampliano notevolmente, l’azione educativa non si esaurisce con la scuola e la famiglia.

E’ dunque necessario riconoscere l’azione educativa (talvolta diseducativa) offerta dalle tecnologie dell’informazione che proiettano i ragazzi in quello che viene definito villaggio globale e dove un giovane inconsapevole potrebbe perdersi senza capacità di pensiero critico.

Pertanto diventa imperativa l’azione sinergica di tutti gli stekeholder che a vario titolo intervengono nella formazione delle nuove generazioni (non solo scuola e famiglia, ma associazioni, media, influencer…) accogliendo quanto viene indicato anche dall’Unione Europea in merito all’azione educativa formale-non formale-informale in un ottica di apprendimento permanente (long life learning).

E’ evidente come gli adulti debbano essere modelli nell’uso etico e responsabile delle tecnologie e dei social tenendo presente che la propria interazione comunicativa incide irrimediabilmente nel rapporto con gli altri utenti.

Il Sindaco Grando, che ha partecipato all’intero convegno, è intervenuto ringraziando l’organizzatrice del convegno Margherita Frappa, il Rotary Cerveteri Ladispoli, nonché gli illustri ospiti presenti e sottolineando l’attualità dell’argomento trattato auspicando altresì che convegni così interessanti e preziosi si possano ripetere coinvolgendo anche le famiglie che affrontano la sfida dell’educazione digitale ogni giorno.

"Educare alla cittadinanza digitale nella scuola del terzo millennio"
“Educare alla cittadinanza digitale nella scuola del terzo millennio”

E’ infine intervenuta l’Assessore Cordeschi che, sottoscrivendo quanto era stato detto dai relatori, si è resa disponibile verso le scuole e gli studenti per continuare percorsi di cittadinanza digitale.

In conclusione ha portato il saluto del Rotary Club Cerveteri Ladispoli la Presidente Rosalba Panzini che ha spiegato come il club privilegi le azioni che hanno un impatto sul territorio ed in particolar modo sulle nuove generazioni, poiché tra la finalità del Rotary vi è proprio la formazione di cittadini capaci di essere cellule vive di una società di pace.

Il convegno ha visto la presenza degli alunni dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli accompagnati dalla Prof.ssa Piccoli e del Prof. D’Aloia, alcuni degli studenti sono intervenuti come hostess e steward dando notevole supporto all’organizzazione e dimostrando, ancora una volta, come l’Istituto sia una vera eccellenza del territorio.

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