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Cittàpolitica

Divieto di balneazione a Ladispoli, il M5S contro Grando

“Le prime segnalazioni dei cittadini e villeggianti risalgono ai giorni intorno Ferragosto”

Divieto di balneazione a Ladispoli, il M5S contro Grando –

“Ieri pomeriggio l’ineffabile Grando minor, a quanto pare ancora sindaco di Ladispoli, ha disposto un temporaneo divieto di balneazione per il tratto di mare che va dal fosso Sanguinara al Castello Odescalchi”.

Inizia così il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle di Ladispoli sul divieto di balneazione istituito dal Comune dopo i dati forniti dall’Arpa.

“Dall’ordinanza apprendiamo – dice il Movimento – che nei prelievi effettuati il 27 Agosto da ARPA Lazio, si è rilevata una carica di Escherichia, batteri patogeni di origine fecale, di quasi tre volte il limite massimo consentito”.

“Le prime segnalazioni dei cittadini e villeggianti su sospetti casi di malessere associati al bagno nelle acque di Ladispoli risalgono ai giorni intorno Ferragosto, anche a seguito di queste abbiamo provveduto a sollecitare il Sindaco a coordinarsi con L’Arpa e ad eventualmente emanare ordinanza di non balneabilità, cosa puntualmente accaduta.

Quindi l’agenzia regionale è venuta a fare i campionamenti due settimane dopo le prime segnalazioni.

Nel frattempo, decine di persone sono state colpite dall’infezione verosimilmente contratta dal mare inquinato della nostra ridente cittadina.

Immaginiamo che cittadini e villeggianti si facciano alcune domande.

Perché si sia dovuto attendere 2 settimane per sapere cosa stava accadendo? In che data l’amministrazione ha chiesto ad ARPA Lazio di fare i prelievi? Qualcuno ha sottovalutato le segnalazioni arrivate tramite social e che il M5S ha rilanciato oppure, come qualche cittadino malizioso potrebbe pensare, si è preferito attendere la fine della stagione balneare per non disturbare gli affari?

Certamente l’indecoroso termine di una stagione estiva che ci ha visto tra i comuni del Lazio con la più elevata percentuale di persone infettate da coronavirus, nella più completa assenza di controlli e con le attività di prevenzione ridotte al minimo di legge.

L’incapacità di Grando minor si è vista anche oggi nel sito social del sindaco che ha pubblicato una mappa totalmente fuorviante sulle zone di non balneabilità.

Forse, in attesa del festival celtico, hanno ritenuto di colorare di verde una zona che, ahinoi, è tristemente marrone come la fonte dei colibatteri”.

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