Pascucci: “La parola TORNEREMO ha ancora per noi un enorme valore”
Covid-19, Cerveteri commemora le vittime della pandemia –
“Fino a poco più di un anno fa, non avremmo mai pensato di dover avere un giorno come questo” dice Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri.
Oggi, infatti, ricorre la prima Giornata Nazionale delle Vittime di COVID-19, istituita dal Parlamento il 18 marzo, giorno in cui i camion dell’Esercito furono costretti per portare via da Bergamo i corpi di centinaia di persone durante il periodo più duro della pandemia.
“Oggi rendiamo omaggio a tutti coloro che non ce l’hanno fatta – dichiara Pascucci –. Ai nostri nonni, i nostri genitori, agli amici che ci sono stati portati vai, spesso senza poterli salutare o addirittura poterli vedere per l’ultima volta”.
Pascucci sottolinea che il numero complessivo delle persone che a causa del Covid-19 hanno perso la vita, è di ben 103.432
Sono invece 3.281.810 le persone che si sono ammalate dall’inizio della Pandemia: quasi il 5% della popolazione nazionale.
“Oggi rivolgiamo anche un pensiero ai medici, paramedici, infermieri, tutto il personale impiegato nella sanità, a tutte le donne e gli uomini impiegati nei servizi essenziali e che non hanno mai smesso di lavorare”, aggiunge.
“Analogo sentimento è rivolto a chi invece il lavoro lo ha perso, agli imprenditori, ai commercianti, ai padri e madri di famiglia che si sono trovati e tutt’ora si trovano in gravissima difficoltà.
“Alle ore 11:00 in tutti i Comuni d’Italia, in concomitanza della visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi alla Città di Bergamo, città simbolo dell’emergenza pandemica nella nostra nazione, ci fermeremo per un minuto, osservando un momento di silenzio e di raccoglimento”.
“Le bandiere del Palazzo del Municipio sono a mezz’asta da questa mattina e resteranno tali per tutta la Giornata”.
“Chi vuole, dovunque vi troviate, può unirsi a questo momento di riflessione e ricordo. Per sentirci come sempre, comunità.
Con la speranza che presto si possa tornare alla normalità e magari festeggiare la sconfitta del virus e il ritorno a tutti quegli abbracci e sorrisi che ci siamo negati troppe volte in questi mesi”.
“Durante il primo lockdown abbiamo spesso utilizzato la parola TORNEREMO. Oggi ha ancora per noi un enorme valore” conclude Pascucci.









