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Coronavirus: Piemonte, Calabria e Puglia le regioni a rischio

Nelle Regioni a rischio si va verso un lockdown di tre settimane

Coronavirus: Piemonte, Calabria e Puglia le regioni a rischio –

Ci sono tre livelli, uno nazionale e due locali. Per capire se una Regione rischia il lockdown si dovrà tenere conto dei parametri elaborati dal comitato tecnico scientifico: l’indice di contagiosità Rt, la saturazione delle terapie intensive, la disponibilità dei posti letto, i tamponi effettuati, …..

Le Regioni con un Rt tra 1,25 e 1,5 sono in pre allerta e sulla base del monitoraggio settimanale possono finire nel livello più alto di allerta.

A finire nel ‘girone’ peggiore ci saranno Lombardia e Piemonte. Puglia e Calabria, come riporta il Corriere della Sera, potrebbero fare la stessa fine.

Qui si potrebbe decidere per il lockdown con uscite consentite solo per motivi di lavoro e salute, con autocertificazione.

Per quanto riguarda le scuole l’orientamento è quello di tenere aperte le scuole elementari e prima media.

Sempre secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, dati negativi interessano anche Sicilia, Liguria e Campania.

Oltre la soglia del 30% di occupazione dei posti letto in terapia intensiva ci sono anche Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Bolzano, Trento, Puglia, Sicilia, e Umbria.

Il lockdown locale durerà minimo tre settimane: due più una terza per valutare se ci sono stati miglioramenti. Allo scadere delle tre settimane, se la Regione è rimasta nel suo livello, la misura sarà prorogata di una settimana, altrimenti saranno revocate le misure.

Basterà una settimana di dati molto negativi, invece, per essere oggetto di ordinanze restrittive.

Le misure saranno modulate anche in relazione al tempo: si prenderà in considerazione l’influenza che potrebbe mettere a rischio i pronto soccorso e gli ospedali.

Nei momenti invernali di picchi, le misure saranno più stringenti, per poi diventare più lievi in primavera.