Si tratta di soluzioni di setting adottate nella Regione Lazio fin dall’inizio della crisi
Coronavirus. Gli alberghi per aumentare il numero dei posti letto –
“Le strutture alberghiere assistite servono per dimettere pazienti clinicamente guariti che devono completare il periodo di negativizzazione”.
Lo dichiara l’Unità di Crisi della Regione Lazio in un comunicato ufficiale e citano l’esperienza romana.
“Il primo modello è stato il Marriott per il COVID del Policlinico Gemelli, per non sovraccaricare gli ospedali e per chi non aveva modo di fare la quarantena al proprio domicilio”.
L’Unità di Crisi specifica che nel Lazio saranno disponibili a breve oltre 500 posti in questa modalità, per potenziare la rete delle strutture per il contrasto al coronavirus.









