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CittàCultura

Convergenze d’Arte alla Sala Ruspoli di Cerveteri

Inaugurazione 10 luglio ore 17:30 con il duo SWAM UP: arrangiamenti in chiave swing e blues, dei più grandi successi internazionali ed italiani dagli anni ’70 ad oggi

Convergenze d’Arte alla Sala Ruspoli di Cerveteri –

La mostra Convergenze d’Arte in programma dal 10 al 25 luglio a Sala Ruspoli, con il Patrocinio dell’amministrazione caerite Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili, nella splendida corte di Piazza Santa Maria a Cerveteri, è un viaggio nella circolarità delle esperienze e degli scambi territoriali iniziato lo scorso, in questo stesso periodo (era il 7 luglio) e nell’identico luogo con la Mille Km della Cultura, curata dalla Galleria d’Arte Purificato.Zero e ENAC (Ente Nazionale Attività Culturali) aperta proprio con la presenza della Vicesindaca e Assessore alla Cultura Federica Battafarano. Alcuni degli artisti in esposizione in queste sale, partendo dall’antica Caere e camminando idealmente nelle orme di Astarte/Europa, hanno circumnavigato i territori dell’Italia centrale sulle vele dell’Arte e, di città in città (dalla Toscana alla Romagna (Farnese, Pescia, Forlì), un ellisse immaginario in terra disegnato, riunendo Cerveteri a Zagarolo mediante le Convergenze artistiche maturate nel felice approdo di Palazzo Rospigliosi – Colonna, sede del magnifico Museo Demoantropologico del Giocattolo, il più grande d’Europa in sede storica.

Proprio come nel mito di Europa, inteso come una cosmogonia ossia un mito che unisce terra mare e cielo, continenti e popoli uniti da portatori di sangue diversi che si incontrano – come scrive Calasso:” Le storie non vivono mai solitarie: sono rami di una famiglia che occorre risalire all’indietro e in avanti” – gli artisti con le loro visioni oltre la superficie dell’apparenza raccontano storie di un’umanità diversa, in transito dalle molteplici latitudine del globo (Francia, Italia, San Salvador, America) e rendono  Cerveteri e Zagarolo due poli cardinali perfettamente allineati e interconnessi nella successione tra mondo etrusco e mondo romano, dentro una storia di casate e regalità giunta fino ai giorni nostri e che oggi celebriamo nel segno della internazionalità e della comunione dell’Arte, linguaggio universale attraverso cui ricostruire legami e seminare pace in un periodo così difficile di incomunicabilità.

Le nostre orme si mescolano nell’evoluzione dei colori, con la composizione dei materiali, e nel dialogo con l’opera ecco apparire l’intangibile, antichi codici sotto l’impronta della modernità si rivelano, partecipi delle trasformazioni subite dalla materia, mentre il mito si impossessa del reale creato dalle nostre percezioni. L’infinità varietà della vita si esprime nelle linee, nella trama del disegno come nel mirabile assemblaggio di materiali differenti a comporre una polifonia di significati che abilmente catturano i sensi e la ragione. 

Questa è la magia, nulla si perde dev’essere solo riscoperto. La mia orma, la tua, la sua, il mio segno, il tuo segno, il suo segno, il nostro passaggio è il segno che rimane, anche quando sembra dissolversi e diventa invisibile, rimane e siamo tutti intrinsecamente uniti. L’Arte viaggia nel tempo e non si consuma ma si rigenera, i suoi linguaggi sono declinati sempre al presente mai al passato, è una conoscenza primigenia che si tramanda nelle opere e parla all’anima, basata sulla simultaneità di mente e territorio senza divisioni.

Ed è sull’interconnessione di tali concetti che si basano le nostre reciproche attività, sottolineando l’internazionalità quale motivo di crescita per gli artisti e le comunità ospitanti, in una sintonia di intenti che accomuna le amministrazioni locali nel farsi promotori di una rinnovata istanza di bellezza, capace di esaltare quell’intimità che solo l’Arte, con la sua profondità e sentimento può concedere anche in momenti di grande difficoltà.

In particolare, il rapporto con la Francia, un’amicizia perpetuata nei secoli, come ribadito   nel Trattato di Cooperazione Rafforzata, firmato il 26 novembre 2021 presso il Quirinale a  Roma, nel quale si afferma che “riconoscendo la profondità dei legami culturali tra i due Paesi e la loro importanza nell’amicizia che li unisce, le Parti rafforzano la cooperazione tra le istituzioni, gli organismi culturali e gli artisti italiani e francesi. In questo spirito, esse favoriscono gli scambi di esperienze, la mobilità delle persone, la ricerca e la formazione. Esse istituiscono programmi di scambio d’eccellenza tra scuole d’ arte e per i mestieri dell’arte” e che “le Parti intensificano la collaborazione nell’ambito dell’industria culturale e creativa … Esse s’impegnano a facilitare le coproduzioni di opere culturali … e a valutare la possibilità della loro distribuzione attraverso una piattaforma culturale comune. Esse incoraggiano la reciproca partecipazione alle principali manifestazioni di rilievo internazionale”.

L’auspicio è proseguire sulle coordinate della condivisione e partecipazione affinché possano continuare a nascere sul nostro territorio occasioni di scambio e crescita culturale, sociale ed economica dall’Arte, dal riconoscimento delle nostre eccellenze e del patrimonio storico – artistico nel quale viviamo, sempre di più da valorizzare e tutelare.

Inaugurazione 10 luglio ore 17:30 con il duo SWAM UP (Sara Telch voice e Andrea Inglese Guitar) che proporrà una ricognizione musicale, in chiave swing e blues con accattivanti arrangiamenti, dei più grandi successi internazionali ed italiani dagli anni ’70 ad oggi.

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