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Conte non si è lasciato intrappolare dal Senato





Conte non si è lasciato intrappolare dal Senato

di Francesco Maria Provenzano

Da questa crisi escono un vincitore e uno sconfitto, il primo è Matteo Renzi e il secondo è il Capitano padano Salvini. Il senatore toscano ha in mano sia il PD che la maggioranza dei gruppi parlamentari e in questo contesto, ha relegato Zingaretti ad un angolo diventando una comparsa.

Nel suo intervento in Aula il premier Conte con il suo discorso dai toni duri contro Salvini mentre verso l’Europa ha avuto toni morbidi e attenzione. Certo dalle sue parole si comprende che potrebbe porre la sua candidatura a un governo Conte bis, o in alternativa potrebbe essere  nominato a commissario europeo.

Intanto il presidente del Consiglio Conte è salito al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni.

Dal Quirinale trapela la posizione che il Capo dello Stato non avallerà nessun accordicchio o governi brevi, ma su questo sarà intransigente, perchè Mattarella vuole la formazione di un governo stabile per evitare sia l’aumento dell’Iva e sia per non sforare i vincoli economici europei, se questo diventerà impossibile non resta che lo scioglimento delle Camere.