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Consorzio Sociale, Ladispoli dice sì, Cerveteri (per ora) non vota





di Giovanni Zucconi

A Ladispoli il sì è arrivato compatto, all’unanimità. A Cerveteri, invece, quel voto non c’è nemmeno stato. E su un tema che riguarda la vita delle persone fragili e con disabilità. E delle famiglie che vivono una situazione di emergenza ogni giorno. La notizia è che, purtroppo, a Cerveteri la politica sta bloccando un passaggio che doveva essere soltanto tecnico, ma che tecnico non lo è più.

Consorzio Sociale, Ladispoli dice sì, Cerveteri non vota. Persi 80mila euro, e famiglie con disabili lasciate ad aspettare

Stiamo parlando della costituzione del Consorzio Sociale tra i Comuni di Ladispoli e di Cerveteri. Il “Consorzio Sociale dell’Etruria Meridionale”. Che è uno strumento pensato per rendere più solida e più fluida la gestione dei servizi sociali del nostro distretto. E per garantirsi risorse regionali che, altrimenti, potrebbero restare fuori portata dai singoli Comuni.

Il problema, però, è che Ladispoli ha già approvato la delibera per la costituzione del Consorzio. Cerveteri non l’ha nemmeno votata. E intanto il tempo corre.

Quello che risulta è che l’Amministrazione di Cerveteri ha portato la delibera in Consiglio comunale il 23 dicembre. Ma senza motivazioni ufficiali rese note, il voto sarebbe stato rinviato dai Consiglieri. Quindi non è stata poi nemmeno votata. Siamo passati dall’unanimità del voto positivo a Ladispoli, a nemmeno accordarsi se votarla o no a Cerveteri.

Ne stiamo riparlando oggi dopo che l’Assessore ai Servizi Sociali di Ladispoli, Gabriele Fargnoli è tornato a parlare del tema della mancata costituzione del Consorzio Sociale. E lo fa con rammarico per l’occasione persa, oltre che domandandosi anche lui dei perché il voto di Ladispoli non sia stato replicato a Cerveteri.

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Assesore Fargnoli

L’Assessore ricorda come i lavori preparatori, condotti insieme alla Sindaca Gubetti, siano partiti più di un anno fa. E che tutto era ormai pronto, compreso lo Statuto del Consorzio. Mettendo anche in evidenza che, purtroppo, la partita vera non è tra maggioranze e opposizioni. Ma tra chi aspetta risposte e chi crede che possa permettersi di rimandarle.

C’è un dato che l’Assessore Fargnoli ha condiviso, che trovo particolarmente interessante. Perché evidenzia come Cerveteri, in segno di collaborazione e di coesione, avrebbe avuto un ruolo di primo piano nel consorzio. Il Presidente del Consorzio Sociale sarebbe stato proprio la Sindaca Elena Gubetti. Facendo cadere ogni eventuale timore di subalternità a Ladispoli.

Il problema è che, proprio per questo, dal punto di vista politico, la mancata approvazione a Cerveteri pesa ancora di più. Perché interrompe un percorso che nasceva dichiaratamente come comune. E che potrebbe a questo punto interrompersi. La domanda che ci facciamo tutti è: perché a Cerveteri non è stata neanche votata la delibera? Mistero.

Per non parlare dell’assolutamente ingiustificabile perdita di 80.000 euro di finanziamento regionale previsto nel 2025. Che naturalmente abbiamo perso per la mancata approvazione della delibera. 80.000 euro che non erano dei soldi astratti. Sarebbero stati trasformati in ore di assistenza, progetti di sostegno, interventi domiciliari e percorsi dedicati. O comunque utilizzati per coperture che spesso fanno la differenza tra “ce la facciamo” o il “siamo soli”.

I Consiglieri che non hanno voluto nemmeno votare la delibera sono consapevoli di tutto questo? La cosa grave è che probabilmente lo sono.

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La protesta delle Associazioni

Nel frattempo, fuori dalle aule consiliari, cresce la pressione di chi sul sociale ci lavora davvero. E delle famiglie che vivono ogni giorno le difficoltà di fare fronte alle necessità di un disabile o di una persona fragile. Tutte le Associazioni e organizzazioni sindacali del territorio hanno espresso preoccupazione per lo stallo, e per l’indeterminatezza delle cause che lo hanno generato. E, soprattutto, per la mancanza di certezze sui tempi di risoluzione di questa incresciosa situazione.

La loro preoccupazione non è data solo dal mancato finanziamento. Ma anche dal fatto che la mancata costituzione del Consorzio rischia di rallentare la costruzione di una rete più strutturata, più stabile, più efficace per tutto il distretto.

A questo punto la domanda che ci facciamo tutti è: quando si voterà a Cerveteri? Perché il sociale non vive di rinvii. Vive di atti concreti, di date, di passaggi chiari. E soprattutto è composto da persone che, mentre i Consiglieri discutono, non possono permettersi di aspettare.