Intervine l’avvocato Temofonte, promotore del fronte del No e membro del CdZ
Consorzio Cerenova, “Paghiamo già i servizi al comune, perchè versarli due volte?” – riceviamo e pubblichiamo:
“Nella qualità di promotore del Fronte del No al Consorzio Cerenova, a seguito della nota pubblicata da questa testata a firma del portavoce del Comitato spontaneo Cittadini di Cerenova, ritengo opportuno replicare sinteticamente su alcuni aspetti emersi dalla sua lettura. In primo luogo emerge piuttosto evidente un livore nei confronti del CDZ e di chi, come noi, è contrario a qualsiasi forma consortile a Cerenova, che trovo francamente del tutto ingiustificato e fuori luogo se non addirittura rivelatore di quel nervosismo che ha accompagnato sin dai suoi albori tutta la vicenda legata alle diverse proposte consortili sin qui prospettateci.

Le numerose domande che si pongono i nuovi promotori di questa ulteriore ipotesi di consorzio circa i motivi che inducono invece a propendere per un No secco al consorzio, non possono che trovare ampia risposta nelle motivazioni già espresse nei confronti del primo consorzio (proteso alla sola gestione del servizio irriguo data la sua imminente interruzione definitiva) proposto da Multiservizi e Comune: Se poi si tiene in conto che, oltre alla gestione e ristrutturazione della rete irrigua, questo Comitato spontaneo propone quale oggetto del consorzio anche la manutenzione del verde pubblico, la pulizia delle strade e la sorveglianza privata, il tutto da estendersi anche a Campo di Mare, allora le risposte del Fronte del No (peraltro a costoro già espresse nel corso del recente incontro ma forse improvvisamente dimenticate) sono giocoforza più articolate e vanno evidentemente ribadite almeno in rapida sintesi: premesso che condividiamo in pieno il nobile intento di ripristinare il decoro urbano della città in cui viviamo, ci rendiamo però conto ( a differenza loro) che a Cerenova non possiamo fare voli pindarici sognando il consorzio che fu fino alla fine degli anni ‘80, (anche in ragione delle note vicende giudiziarie che segnarono la sua triste sorte), così come non possiamo rischiare neppure di ingannare la gente equiparando in maniera del tutto asettica e fuorviante Marina di San Nicola a Cerenova.
Sul punto, mi preme ribadire che a Cerenova viviamo con un tenore di vita che nulla ha a che vedere con quello di Marina di San Nicola e sarebbe sufficiente recarsi presso la cancelleria del Tribunale Civile di Civitavecchia o chiedere a qualche legale esperto in materia di locazioni appartenente al Foro di Civitavecchia, per prendere atto sia della assenza di cause per morosità relative a residenti di Marina di San Nicola, sia della contemporanea presenza di numerose cause relative ai residenti di Cerenova e riferite al solo mancato versamento degli oneri condominiali!. Sempre per mancato versamento degli oneri condominiali di residenti della nostra frazione, si sono registrate anche numerose cause per espropriazione immobiliare e questo è purtroppo il dato incontrovertibile con il quale vanno fatti i conti, tutto il resto è pura fantasia.
Dunque a parer nostro, il tentativo in corsa di includere nel consorzio anche i residenti di Campo di Mare risponde al solo scopo di raggiungere un numero di adesioni (a dir loro) sufficiente ad abbattere gli elevati costi della quota consortile pro-capite risultando, tra l’altro, del tutto incomprensibile come possa legalmente e logisticamente coniugarsi il progetto consorzio con una località notoriamente appartenente ad un soggetto privato.
Proseguendo con le risposte ai promotori precisiamo di aver sempre ritenuto che ci fosse il “sostegno” del Comune dietro il progetto consorzio Cerenova e, benché, ad oggi, lo stesso Comune sembra essersi soltanto defilato, non possiamo ritenere che detti nuovi promotori siano ad esso scollegati (come invece vorrebbero apparire) se solo si considera che la loro presentazione è avvenuta in data 15 giugno 2019 presso il Centro polivalente di Via Luni nell’ambito del secondo incontro pro-consorzio organizzato dal Sindaco e partecipato da buona parte della sua amministrazione. (sic!) E ancora, riteniamo decisamente non indispensabile ( come invece lo è a Marina di San Nicola) attivare un servizio di vigilanza privata e ciò, anche se tale dissenso fosse suggerito solamente da una ragione di logica e coerenza, rispetto e considerazione della caserma dei Carabinieri di Campo di Mare.
Quanto invece al No al consorzio riferito alla asserita “sostituzione etnica” o, se preferiscono, alla “selezione darwiniana” che si andrebbe a ingenerare addossando ai cittadini ulteriori costi oltre le quote condominiali e le tasse locali, occorre precisare che detto tema ha già formato oggetto di discussione tra le parti ed è già stato bollato dal Fronte del No risultando a nostro avviso una palese violazione del principio di giustizia sociale.

Per noi il benessere dei nostri concittadini si realizza sgravandoli il più possibile da costi e tributi e non certo alzando scientemente l’asticella del vivere quotidiano così da sottoporre il loro portafogli ad ulteriori “traumi”!Ed è per questo motivo, in tema di soluzioni al degrado dell’arredo urbano di Cerenova e Campo di Mare, che a parer nostro, l’unica soluzione possibile sia quella di stimolare il Comune, al quale versiamo puntualmente i tributi, e i suoi amministratori ad allocare più oculatamente le risorse economiche a disposizione, cominciando si d’ora a considerare le frazioni di Cerenova e Campo di Mare come località nevralgiche del Comune di Cerveteri affinchè queste diventino finalmente volàno di grossa fetta della economia ceretana.
Infine, dopo aver constatato, non senza amarezza, che la nota del Comitato spontaneo abbia avuto l’unico palese fine di denigrare l’attività del CDZ e l’operato del suo Presidente Enzo Musardo piuttosto che preoccuparsi di promuovere la propria dissennata iniziativa, riteniamo di doverne stigmatizzare i toni e, nel merito, tutto il suo contenuto e al contempo intendiamo esprimere nei confronti dello stesso stimato Presidente e di tutti i membri del CDZ la nostra massima solidarietà e il necessario sostegno per il prosieguo di questa battaglia a favore dei cittadini contro ogni iniziativa di mero affarismo.
Avv. Alessandro TEMOFONTE
Promotore Fronte del NO – Membro direttivo CDZ









