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«Con l’aumento del traffico sono aumentati anche i disagi»





Via Doganale sovraffollata con la chiusura della Settevene Palo

«Con l’aumento del traffico sono aumentati anche i disagi» –

Continuano i disagi per gli automobilisti che dal litorale si devono spostare verso la zona del lago di Bracciano e viceversa.

«Con l’aumento del traffico sono aumentati anche i disagi»
«Con l’aumento del traffico sono aumentati anche i disagi»

Dopo la frana di qualche settimana fa continua a restare chiusa al traffico la via Settevene Palo Nuova, con la conseguente deviazione del traffico sulla via Doganale e su via di San Paolo.

Una situazione che rischia di causare non pochi problemi non solo per il dilatarsi dei tempi di percorrenza per raggiungere casa o il posto di lavoro, ma anche per la sicurezza.

Se la via Settevene Palo Nuova è infatti conosciuta, soprattutto in questi anni, per il suo manto stradale sconnesso, il semaforo che regola la circolazione veicolare, dopo lo sprofondamento di parte della strada, la Doganale non è da meno.

Manto stradale dissestato, limiti di velocità poco, anzi per niente, rispettati, e scarsa illuminazione. Se poi a questi “ingredienti” ci si aggiunge la presenza di un numero notevolmente superiore rispetto alla normalità, di auto e mezzi pesanti, i rischi per la sicurezza aumentano.

«Con l’aumento del traffico sono aumentati anche i disagi»
«Con l’aumento del traffico sono aumentati anche i disagi»

Solo in questa settimana sono due gli incidenti stradali che si sono verificati sulla provinciale a distanza di un giorno l’uno dall’altro, con ovvie ripercurssioni sul traffico.

«Con l’aumento del traffico aumentano anche i disagi», ha spiegato il presidente del comitato di zona Borgo San Martino Luigino Bucchi. «Tutte le settimane si registrano incidenti.

Ma che deve succedere?», si chiede. Più volte il comitato ha infatti richiesto interventi di messa in sicurezza, come l’installazione di segnaletica lampeggiante che indichi i pericoli, ma ad oggi, la situazione resta invariata.

«Si trovano soldi per tutto …», commenta amaramente.

E il presidente del comitato di zona punta i riflettori su un’altra arteria che in queste settimane di chiusura della Settevene Palo Nuova sta risentendo dell’aumento del traffico: via di Ceri e in particolar modo sul ponte nei pressi del cimitero di Ceri da anni “dotato” di transenne per indicare il pericolo.

«Con l’aumento del traffico sono aumentati anche i disagi»
«Con l’aumento del traffico sono aumentati anche i disagi»

«Sono più di 10 anni che versa in queste condizioni», denuncia Bucchi che torna a chiedere l’intervento del Comune. Sebbene infatti inizialmente la proprietà di quel tratto stradale fosse del consorzio di bonifica, dopo un intervento di ripristino del manto stradale, questi lo cedette all’amministrazione comunale.

A dimostrazione di ciò, per Bucchi, alcuni interventi effettuati proprio dal comune in quel tratto.

Intanto, se da un lato si aspetta di conoscere entro la fine dell’anno il nome della ditta che si occuperà di avviare le operazioni di messa in sicurezza della provinciale, dall’altra parte, a preoccupare è l’ultima frana e il suo insistere, in parte su un terreno privato, «per cui l’Ente – aveva spiegato il consigliere metropolitano Federico Ascani – può procedere solo se lo stesso non ottempera ai lavori. Quindi temo nuove lungaggini».