Il fatto ieri sull’interregionale proveniente da Grosseto e diretto a Roma Termini. A prestare soccorso alla donna, l’infermiera Margherita Ruggiero
Civitavecchia: colta da malore sul treno, salvata da giovane infermiera –
di Marco Di Marzio
Una donna colta da un malore viene prontamente salvata grazie all’intervento di una giovane infermiera, presente al posto giusto e al momento giusto.
L’eroe è colui che dà prova di coraggio e di abnegazione. Ma non tutti gli eroi vengono ricordati dalla storia, anzi una categoria di eroi non vengono esaltati e la cronaca neppure li cita.
E’ la categoria della persona comune, della persona che si sveglia alla mattina all’alba e va a lavorare fino a sera per sostenere la propria famiglia; è la categoria della persona che compie il proprio dovere, qualunque esso sia, fino in fondo.

E’ l’eroe che conosce il valore del sacrificio e sa rinunciare in nome del dovere, sia esso il più alto o quello più familiare e quotidiano, a qualcosa di sé.
Potrebbe essere esagerato definire eroe per ciò che è stato compiuto in questa occasione, anche se il periodo generato dall’emergenza Covid ha fatto riconsiderare molte cose, ma quanto fatto da Margherita Ruggiero Curti, specializzata in triage e operativa presso il pronto soccorso dell’Ospedale Santo Spirito di Roma merita senza dubbio un riconoscimento, anche il più semplice e magnifico, come quello di essere equiparata alla categoria del tipo.
Il fatto è avvenuto nella mattinata di ieri sul treno interregionale partito dalla stazione di Grosseto e diretto a quella di Roma Termini.
Con qualche minuto di ritardo rispetto all’orario, che ne prevedeva la sosta alle ore 05:32, il convoglio faceva tappa alla stazione Civitavecchia per far salire i pendolari diretti in direzione della Capitale per i diversi impieghi, tra loro anche Margherita Ruggiero che aveva programmato come ogni altro giorno di scendere alla stazione San Pietro per raggiungere poi con altri mezzi il Santo Spirito.
L’infermiera ancora non lo sa ma la carrozza nel quale è salita sarà quella in cui avverrà l’episodio che muterà per un giorno il corso della sua vita, trasformandola da ordinaria ad eccezionale.
Trovato il posto a sedere, con il quale passare il tempo del tragitto in assoluto relax, una rarità in altri periodi ma normalità in questi oltre 10 mesi caratterizzati da restrizioni di ogni tipo, la ragazza ha da pochi istanti fatto il suo ingresso quando dal centro del vagone la sua attenzione viene attratta dal richiamo, ad alta voce, eseguito dal controllore intento a chiedere ai presenti se ci fosse tra di loro del personale medico-sanitario con il quale fornire urgentemente il primo soccorso ad un passeggero colto da malore, da lui assistito fino a quel momento standole accanto.
Il treno è ancora fermo alla stazione di Civitavecchia, accumulando così ulteriore ritardo verso la sua ripartenza, quando a prendere coscienza di poter agire è solo la giovane infermiera che alzatasi dal posto in cui era seduta ha deciso di farsi avanti, dando così risposta alla richiesta fatta dal controllore.
Forte della sua esperienza, il soccorso da lei effettuato alla persona, una donna che secondo le testimonianze dirette si sarebbe trattata anch’egli di un’infermiera, “particolarità della vita!”, intenta come la ragazza a raggiungere Roma per recarsi a lavorare presso l’ospedale dell’Isola Tiberina, previa valutazione sanitaria che ne riconosceva uno stato fisico estremamente critico, ha permesso all’assistita di non perdere i sensi e di essere sorvegliata fino all’arrivo dell’ambulanza resosi possibile grazie al contatto telefonico nel mentre avvenuto tra il controllore, la giovane infermiera e il personale del 118.
La donna è stata così trasportata all’ospedale San Paolo di Civitavecchia mentre il treno alla fine è poi ripartito con i suoi viaggiatori, permettendo a Ruggiero Margherita di raggiungere la stazione San Pietro, pur con oltre un’ora di ritardo: doveva arrivare alle 06:20 e invece ha toccato lo scalo alle 07:40.
Poteva andare peggio, ma le capacità misto allo spirito di dedizione insito nella professione come nel cuore di una persona ha permesso di evitare conseguenze ben più gravi; eventi che dovrebbero indurre taluni a non dimenticare questi episodi conferendogli il giusto tributo, diversamente da come realmente avviene.
Brava Margherita Ruggiero, grazie al tua operosità abbiamo compreso la vera essenzialità di una professione che, tra le altre, é stata messa in questo periodo a dura prova dall’emergenza Coronavirus.









