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Civitavecchia, 8 marzo: Unicef e Asl Roma 4 in ‘Voci dal Carcere’

Voci alle donne che stanno scontando la loro pena nel carcere

Civitavecchia, 8 marzo: Unicef e Asl Roma 4 in ‘Voci dal Carcere’ – Ric. e pubb.

L’appuntamento è per l’otto marzo, giornata per la celebrazione della donna, ma il luogo non sarà una pizzeria per festeggiare, o una piazza per incontrarsi e fare shopping, Unicef e Asl Roma 4, si sono unite per dare voce, e ascoltare le voci, delle donne che nel giorno della festa della donna, stanno scontando la loro pena nel Carcere di Civitavecchia, sezione femminile.

Civitavecchia, 8 marzo: Unicef e Asl Roma 4 in ‘Voci dal Carcere’

“Voci dal carcere, riflessioni ed emozioni dietro le sbarre” Saranno le stesse detenute a determinare le tematiche dell’incontro culturale che si terrà nella mattinata dell’otto marzo.

Poesie, letture, danza, musica, tutte forme di espressione artistica che le donne potranno scegliere per esprimersi e condividere una esperienza con gli altri.

“Dedichiamo parte del nostro tempo agli altri, per mandare un messaggio importante.

In questo caso, il desiderio di comunicare le proprie emozioni, tramite l’arte, un’esigenza di tutti, una possibilità per le donne, anche private della loro libertà, di dar voce al bisogno di esternare.

Saremo lì per ascoltarle e condividere questa esperienza insieme” Così afferma Pina Tarantino, responsabile del comitato Unicef di Civitavecchia e litorale Roma Nord,, da sempre impegnata nelle attività di volontariato a sostegno delle categorie più fragili.

“In un giorno come quello dell’otto marzo, che negli ultimi anni è diventato una festa che celebra il consumismo, è importante non dimenticarsi di quelle donne che risultano “invisibili” alla società.

La Asl Roma 4 è impegnata in progetti e sostegno al carcere, come ha dimostrato negli ultimi anni, appoggiando iniziative culturali, educative e volte alla prevenzione della salute” così afferma il commissario della Asl Roma 4 Giuseppe Quintavalle.

Saranno presenti il Direttore Patrizia Bravetti e l’educatore Paolo Maddoni.

Ambasciatrice della ASL Rm4 Marika Campeti, che donerà una copia del suo romanzo femminile “Il Segreto di vicolo delle Belle” alla casa circondariale, un romanzo che invita a profonde riflessioni, trattando tematiche importanti che ruotano intorno alla vita delle donne, la tolleranza, il perdono, il coraggio, la lotta contro la violenza.

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