“500mila euro per rattoppare le proprie promesse mancate, tradendo Valcanneto”.
Riceviamo e pubblichiamo:
Invece di risolvere situazioni di profondo e storico degrado, la Giunta Gubetti preferisce l’asfalto, pur di coprire le proprie mancanze. Con la delibera n. 108, l’esecutivo ha compiuto un vero e proprio strappo istituzionale: ha clamorosamente disatteso e calpestato il voto sovrano della massima assise cittadina, il Consiglio Comunale, dirottando mezzo milione di euro di fondi regionali destinati a Largo Monteverdi (Valcanneto) per spenderli su Via degli Angeli Ceretani. E qui emerge tutta l’incoerenza, per non dire l’ipocrisia, di questa amministrazione.
I cittadini ricorderanno bene le roboanti promesse: in questo mandato il famoso “stradone” (ex Settevene Palo Nuova) doveva essere rifatto completamente e a regola d’arte. La realtà, tristemente nota a chiunque la percorra e ben documentata anche dalla stampa locale, è che abbiamo assistito a un pietoso lavoro “a toppe” in direzione Bracciano.
Senza contare un dato tecnico ed economico inconfutabile: considerando i costi reali che un Comune deve sostenere per i lavori pubblici, 500.000 euro sono una cifra del tutto insufficiente per rifare strutturalmente un’arteria di quella portata. Questa somma basterà a malapena per l’ennesima passata superficiale di bitume. Pur di rimediare a una programmazione inesistente, la Giunta brucia quindi risorse preziose per un intervento palliativo, scippando a Valcanneto una riqualificazione profonda, definitiva e attesa da anni.
Ma il paradosso politico è un altro. Questa amministrazione, invece di agire di soppiatto nel chiuso delle stanze di Giunta, dovrebbe quantomeno avere il garbo istituzionale di ringraziarci. Siamo stati noi a studiare le carte, a segnalare questo bando regionale e a portare in Consiglio la proposta per far arrivare queste importanti risorse nelle casse del Comune di Cerveteri.
Quella mozione ha rappresentato un vero terremoto politico. L’atto era passato infatti grazie al voto favorevole di tutti i consiglieri di opposizione e al sostegno di una parte della maggioranza, evidenziando profonde crepe all’interno della coalizione guidata dal sindaco Elena Gubetti. A rendere ancora più evidente la frattura è stata anche l’astensione del consigliere Giuseppe Zito e il voto favorevole della consigliera Antonella Di Cola.
È la dimostrazione plastica di due modi opposti di intendere la politica:
da una parte c’è un’opposizione seria, responsabile e propositiva, che lavora per intercettare finanziamenti e portare fondi freschi sul territorio; dall’altra c’è una maggioranza spaccata, che si appropria del lavoro altrui, straccia le decisioni votate democraticamente in Consiglio e continua a governare a colpi di toppe: sull’asfalto, e sul cemento (si veda Campo di Mare) così come in politica.
Cerveteri merita rispetto, non questo teatrino.
Città Futura Anno Zero









