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Che fine ha fatto l’ampliamento del cimitero di via dei Vignali?

Ampliamento del cimitero in via dei Vignali, Luchetti: “La soluzione definitiva è il nuovo cimitero, ma stiamo lavorando anche all’ampliamento”

di Giorgio Ripani

“Realizzeremo il quinto cimitero cittadino, oltre a ad ampliare i cimiteri di via dei Vignali e del Sasso con circa 420 nuovi loculi grazie ad uno studio di fattibilità già redatto e autorizzato dalla Soprintendenza. Interventi di manutenzione straordinaria saranno programmati sui quattro cimiteri già esistenti per riqualificarli e abbellirli” così si legge nel programma elettorale di Elena Gubetti, attuale sindaco del comune di Cerveteri.

Sarebbe assurdo chiedere di realizzare un cimitero in meno di un anno e questo si può facilmente immaginare; infatti, il nostro focus sarà l’ampliamento del cimitero in via dei Vignali. Una vera e propria tarantella, prima no, poi sì, poi forse. Tuttavia, da qualche anno la situazione sembra essersi stabilizzata e l’amministrazione, già dai tempi di Pascucci, se non erro dal 2019, intendeva procedere con la realizzazione di questa “soluzione tampone”.

La posizione del “cimitero nuovo” è però sottoposta a vincoli paesaggistici, diventati ancora più severi dopo la nomina a patrimonio UNESCO. Nonostante queste difficoltà, la Soprintendenza aveva effettivamente concesso a Cerveteri l’autorizzazione a procedere. Basta visitare il sito della Soprintendenza per accorgersi che queste autorizzazioni hanno validità di 5 anni, al termine dei quali occorre presentare una nuova richiesta, che viene nuovamente sottoposta al vaglio degli organi competenti. Quella del nostro comune è, ovviamente, scaduta.

Ampliamento del cimitero in via dei Vignali, Luchetti: “La soluzione definitiva è il nuovo cimitero, ma stiamo lavorando anche all’ampliamento”

Contattato telefonicamente, l’assessore ai lavori pubblici, Matteo Luchetti, ha così dichiarato: “Bisogna fare tanta attenzione quando si parla di questo argomento. Io ho sempre detto che non ci aiuterà a risolvere la questione cimiteriale, sarà un palliativo, temporaneamente ci toglieranno dall’emergenza. La soluzione definitiva è la creazione di un nuovo cimitero. Ciò nonostante, vogliamo realizzare l’ampliamento e stiamo lavorando per questo. Infatti, era già presente sul piano triennale dello scorso anno”.

Che fine ha fatto l'ampliamento del cimitero di via dei Vignali?

“Parlare di tempi è complicato, bisogna richiedere l’autorizzazione. Attualmente non c’è stata una nuova richiesta, non abbiamo un progetto definitivo in mano. Stiamo lavorando per fare gli ampliamenti ovunque possibile. Per farti capire quanto questa sia una soluzione tampone, ti dico che la media annuale di decessi degli ultimi 6 anni è di circa 350 persone. Realizzando poco più di 300 loculi forse saremmo a posto per un anno. Comunque stiamo lavorando e per l’ampliamento del cimitero del Sasso, forse si riuscirà a partire anche nel corso di questa annualità”.

“Stiamo portando avanti riqualificazioni importanti con interventi di manutenzione straordinaria che ho fortemente voluto e che permetteranno di risolvere questioni ataviche, mai affrontate per mancanza di risorse”.

“Lavorare al quinto cimitero è ancora più difficile. Non partirei sicuramente da un project finaning di iniziativa privata, preferisco un approccio più pubblico”.

Se da una parte l’amministrazione non si espone rispetto a possibili tempistiche, dall’altra l’opposizione affonda; la consigliera Belardinelli ha infatti dichiarato che: “L’ultimo bilancio Pascucci avevano messo i fondi, 200 mila euro circa, poi non erano stati impegnati. Era anche stato fatto un bando, una manifestazione di interesse. Adesso non so se col nuovo bilancio, l’ultima idea dell’assessore era quello di realizzarlo, devono riprendere il nullaosta, rifare il progetto che era stato fatto tra 2015 e 2016. Se effettivamente stanzieranno poi il progetto nel bilancio, i tempi comunque non saranno brevi”.

Le parole di Anna Lisa Belardinelli

“Io penso che questo ampliamento andasse realizzato da tempo, sono 6 anni che lo chiediamo, anziché tentare di costruire il quinto cimitero a gestione privata intanto potevano procedere all’ampliamento, per dare un po’ di respiro. L’emergenza è iniziata nel 2016, di tempo ne hanno avuto” chiosa la consigliera

Che fine ha fatto l'ampliamento del cimitero di via dei Vignali?

“C’è stato un po’ di menefreghismo e di incapacità amministrativa. Nessuna novità, siamo al punto di partenza. Bisogna rifare tutto, tra l’altro, erano stati spesi soldi per il progetto esecutivo che va rifatto, soldi gettati alle ortiche. La loro attenzione non si è mai concentrata sui cimiteri né per i loculi, né per la manutenzione”.

Ma si può parlare ancora di emergenza? Contattando una delle più importanti agenzie funebri del territorio, abbiamo scoperto che i posti attualmente disponibili sarebbero circa una ventina. Ci saranno nuove estumulazioni, ma pochissime a causa di problema legati alla mineralizzazione dei corpi e alla loro messa a terra. Insomma, dettagli tecnici non troppo piacevoli.

La soluzione non sembra essere dietro l’angolo e, alla fine, gli argomenti che si inseguono sono sempre gli stessi. Questioni di cui ci eravamo già occupati, tanto che questo stesso articolo ha un odore familiare. Leggendolo non si può che avere una sensazione di déjà-vu.

E allora la domanda resta lecita, che fine ha fatto l’ampliamento del cimitero di via dei Vignali?