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Cerveteri, tutto pronto per “Degustando il territorio”

La manifestazione si terrà dal 5 al 7 gennaio. L’intervista a Catia Minghi di Momenti Divini

di Giovanni Zucconi

Cerveteri ha tante potenzialità che potrebbero essere valorizzate meglio. Una di queste è la sua produzione agroalimentare, che in un tempo non molto lontano rappresentava una cospicua fonte di reddito per gli abitanti e le aziende del nostro Comune.

Non è un problema di qualità dei prodotti, che sono eccellenti, ma di comunicazione e di promozione. Mancano le piattaforme comuni, e le sinergie nella distribuzione e nel marketing. Ben vengano quindi progetti che puntano a definire, e a costruire, un marketing territoriale all’altezza degli obiettivi che si deve porre una città a vocazione turistica ed enogastronomica come Cerveteri.

Uno di questi progetti è sicuramente “Degustando il territorio”. Un progetto presentato dall’Associazione culturale “Momenti Divini” all’Arsial – Regione Lazio, e che ha ottenuto il finanziamento previsto dal bando.

Il progetto prevede una serie di incontri, degustazioni guidate, seminari, show cooking e laboratori pratici, che si svolgeranno a Cerveteri dal 5 al 7 gennaio prossimi. L’obiettivo dichiarato è quello di promuovere le eccellenze della produzione vitivinicola e agroalimentare del nostro territorio. Naturalmente la manifestazione ha il patrocinio del Comune di Cerveteri.

Per conoscere meglio in cosa consiste questo progetto, e gli appuntamenti che sono previsti nella manifestazione, abbiamo intervistato Catia Minghi, delegata al marchio De.C.O. del Comune di Cerveteri, e consulente dell’Associazione “Momenti Divini”.

Ci può descrivere, a grandi linee, in cosa consiste il progetto che si è aggiudicato il finanziamento dell’Arsial – Regione Lazio?

“”Degustando il territorio” è un progetto di marketing territoriale per valorizzare, promuovere e dare un nuovo impulso alle attività produttive locali attraverso la realizzazione di seminari, laboratori, degustazioni guidate e momenti conviviali, al fine di valorizzare e promuovere le produzioni vitivinicole del territorio, e i prodotti tipici dell’agrifood locale. Ma anche il contesto va valorizzato, e quindi ci proponiamo di promuovere anche il patrimonio paesaggistico e culturale di Cerveteri. Senza dimenticare i prodotti che hanno già ottenuto il marchio DE.C.O. e quelli che lo hanno chiesto e che sono in fase di approvazione.”

Quali sono gli obiettivi del progetto? Quali possono essere le sue ricadute sul territorio di Cerveteri?

“Gli obiettivi sono quelli di far riemergere e tutelare la memoria storica ed antropologica dei prodotti locali, e delle loro fasi di lavorazione. Ma soprattutto l’obiettivo è quello di promuovere e valorizzare in modo efficace questi prodotti. In modo che possano acquisire una precisa identità territoriale, che sia riconosciuta anche oltre i confini del nostro Comune.

In particolare, gli obiettivi delle due degustazioni guidate sul vino sono principalmente la promozione e la valorizzazione delle produzioni enologiche di un territorio vocato alla viticoltura da oltre 3000 anni. Nella prima degustazione, “Il vino tra passato e futuro”, ripercorreremo le tappe della viticoltura nel territorio cerite, a partire dagli Etruschi. E, durante la degustazione, racconteremo, attraverso i vini, quale è stata l’evoluzione nel tempo della produzione vinicola a Cerveteri, e quali potranno essere i possibili scenari futuri.

Nella seconda degustazione invece parleremo di suoli e vini vulcanici, partendo proprio dal territorio cerite che in molte zone è di derivazione vulcanica. Si parlerà delle caratteristiche organolettiche dei vini prodotti sui suoli vulcanici di varie zone d’Italia. Naturalmente gli intervenuti avranno la possibilità di degustare tutti questi vini.”

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Lazio, vero?

“Si. La nostra Associazione ha partecipato all’avviso pubblico per iniziative di promozione del sistema agroalimentare del Lazio, ed è risultata idonea. Purtroppo, la graduatoria delle associazioni idonee è stata pubblicata solo il 30 dicembre scorso, ed il tempo materiale per la realizzazione del progetto è molto limitato. Secondo le linee guida dell’Arsial l’evento va realizzato nel periodo che va dal 01/12/2023 al 07/01/2024.”

Dire che avete dovuto correre è un eufemismo. Sono stati coinvolti gli imprenditori locali e gli addetti ai lavori per portare avanti questo progetto?

“Ai fini finanziari non abbiamo chiesto sponsor né finanziamenti. Per quanto riguarda le due degustazioni, ci siamo naturalmente rivolti ai produttori vitivinicoli del territorio per richiederne la partecipazione in prima persona con i loro vini. Per i laboratori sono stati interpellati alcuni artigiani del posto, come Niko Solimano per il laboratorio sull’arte di intrecciare il vimini. Per il laboratorio “Con le mani in pasta” è stata chiesta la collaborazione della sfoglina Santa Gobbi. Una signora residente al Sasso, memoria storica del borgo che alla sua veneranda età è ancora una maestra nel tirare la sfoglia. In questo laboratorio, chi si prenoterà avrà la possibilità di impastare sul serio e tirare la sfoglia. E la pasta che realizzerà potrà portarsela a casa.

Per la degustazione “L’oro verde di Cerveteri” sono stati contattati i produttori tramite l’Associazione dei produttori evo di Cerveteri, per invitarli a partecipare al seminario con una bottiglia del loro olio. Ci sarà infine uno show coking in diretta, con la realizzazione di alcune pietanze a base di prodotti dell’agrifood locale che sarà possibile degustare.”

Cerveteri, tutto pronto per "Degustando il territorio"
Cerveteri, tutto pronto per “Degustando il territorio”

È una manifestazione solo per gli addetti ai lavori, o anche per i semplici cittadini?

“È una manifestazione aperta a tutti i cittadini che sono interessati a partecipare. Alcuni eventi, considerando gli spazi a disposizione, sono esclusivamente su prenotazione al numero 338-8768903. Rientrano tra gli eventi a prenotazione le seguenti degustazioni/laboratori: “Il vino tra passato e futuro”, “Suoli e vini vulcanici”, “Con le mani in pasta” e “L’Oro verde di Cerveteri”.”

Con questi progetti e iniziative, sta finalmente crescendo la consapevolezza del grande patrimonio enogastronomico che ha Cerveteri, e che per il momento non è valorizzato come si dovrebbe?

“Noi ci auguriamo che questo sia solo l’inizio. Durante la festa dell’olio abbiamo consegnato la certificazione De.C.O. a ben 18 produttori locali, e speriamo che molti altri produttori presentino nuove richieste. Al di là delle tante polemiche lette sui social, i consumatori moderni, specialmente nel campo enogastronomico, sono continuamente alla ricerca di prodotti che soddisfano le loro esigenze di varietà, novità ed elevati livelli di autenticità. E che per questo rappresentano uno strumento importantissimo per il marketing territoriale. Senza dimenticare che le produzioni tipiche diventano un aspetto di differenziazione e di qualificazione di interi territori, diventandone le principali risorse e attrattive turistiche.”

Che cosa manca, secondo lei, per fare decollare definitivamente la produzione agroalimentare di qualità a Cerveteri?

“Sicuramente più informazione. I produttori devono innanzitutto avere competenze non solo specifiche al proprio settore, ma devono avere anche una minima preparazione in merito alla comunicazione ed al marketing. E dovrebbero mettere da parte il proprio ego, e essere disposti a lavorare in sinergia con gli altri produttori e con le strutture del territorio. Meno chiacchiere e polemiche sterili, e più fatti concreti. Il mio motto da sempre è che il campione ti fa vincere la partita, la squadra il campionato.”

Come si lega questo progetto con quello del marchio De.C.O.?

“In questo progetto, come si vede dalla locandina, abbiamo inserito il 7 gennaio la quarta conferenza sull’importanza dei prodotti a marchio De.C.O.. Mi auguro che siano presenti anche gli altri membri della commissione, in modo da accogliere le nuove domande e sollevare tutti i dubbi in proposito. E poi con gli show cooking e la degustazione dei prodotti a marchio De.C.O. ci si potrà rendere ancora una volta conto dell’eccellenza dei prodotti del territorio, e delle loro potenzialità. I produttori che hanno già ottenuto il riconoscimento De.C.O potranno chiudere le loro cassette di carciofi, ad esempio, con la fascia tricolore e lo stemma De.C,O.. Pertanto chiunque acquisterà quella cassa avrà la possibilità di sapere che è un prodotto del nostro territorio, ed avrà modo di parlare e conoscere meglio Cerveteri.”

IL PROGRAMMA

Venerdì 5 Gennaio

Due le degustazioni guidate dal giornalista enogastronomico Carlo Zucchetti nel pomeriggio del  5 gennaio 2024. La partecipazione è subordinata alla prenotazione al n. 338.8768903. Alle 16,30 si apre con “Il vino tra passato e futuro” un escursus sulle tappe della viticoltura del territorio cerite a partire dagli Etruschi e attraverso la degustazione alla cieca sarà possibile constatare l’evoluzione nel tempo e quale potrà essere la direzione futura. Nella seconda degustazione, sempre dietro prenotazione,  si parlerà di suoli e terreni vulcanici e delle caratteristiche organolettiche dei vini prodotti su suoli vulcanici.

Domenica 7 Gennaio


Nella giornata del 07 gennaio invece l’attenzione è spostata sulle attività artigianali del territorio e sui prodotti a marchio De.C.O. e dell’agrifood locale.

Dalle 10,30 del 07/01/2024 sarà possibile vedere l’artigiano Niko Solimano nell’Arte di intrecciare il vimini, alle 11,00 sarà possibile, per chi si è prenotato, partecipare al laboratorio “Con le mani in Pasta”  acura della sfoglina Santa Gobbi.

Alle 11,30 il giornalista enogastronomico Carlo Zucchetti guiderà la degustazione alla cieca “L’Oro verde di Cerveteri” sull’olio evo prodotto a Cerveteri. Solo su prenotazione.

Alle 16,30 seminario sull’importanza dei prodotti a marchio De.C.O., i membri della commissione saranno disponibili a dare informazioni sulla presentazione delle domande. Seguirà uno show cooking a cura della Chef Francesca di donato del Ristorante Zi Maria al Sasso, sull’ultilizzo dei prodotti a marchio De.C.O. e dell’agrifood locale.

Per terminare un brindisi al nuovo anno accompagnato dai dolci tipici del territorio.