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Cerveteri, si insedia il primo Consiglio comunale dei giovani. L’intervista ai giovani consiglieri, Eleonora Luciano e Francesco Canicossa





di Giovanni Zucconi

Oggi, martedì 23 luglio, si insedierà il primo Consiglio comunale dei giovani di Cerveteri. All’ordine del giorno della prima seduta, ci sarà la convalida degli eletti, e l’elezione del Presidente e del Vicepresidente. La seduta è stata convocata per le ore 18:00 presso l’Aula Consiliare del Granarone.

Il Consiglio è stato eletto con una consultazione popolare il 29 giugno scorso. Nella quale sono stati eletti 15 giovani Consiglieri. Suddivisi in due liste contrapposte.

I Consigli comunali sono composti da persone, prima ancora che dai Partiti. In questo caso da ragazzi. Ognuno con la sua storia, le sue esperienze o inesperienze. Con i loro sogni, e le loro speranze di poter essere utili alla comunità. Per questo, al raccontare in prima persona, preferiamo far parlare le persone. In questo caso abbiamo scelto due ragazzi, Eleonora Luciano e Francesco Canicossa, che ringraziamo per la loro disponibilità, e per la pazienza di ascoltare i miei consigli da boomer durante la lunga intervista. Non so quanto possano essere rappresentativi dell’intero Consiglio comunale. Ma sicuramente si sono rivelate due voci significative, garbate e motivate.

Era la loro prima intervista, e devo dire che se la sono cavata bene. Per la prima volta non ho percepito distintamente l’effetto “giovane con le risposte da adulto”. E questa è già una buona notizia. Anche se consiglio a loro, e a tutti gli altri giovani Consiglieri, di avere il coraggio di pensare sempre con una mente da giovane. E di provare a dare risposte nuove ai vecchi problemi che assillano Cerveteri. Massimo rispetto per i politici più esperti. Ma se in 50 anni i problemi non si sono risolti, forse bisogna cambiare l’approccio e le risposte. Forse bisogna ragionare con schemi diversi e innovativi.

Buon lavoro ragazzi. A voi e a tutti i vostri colleghi che siederanno nel Consiglio comunale dei giovani. Dateci la speranza di un futuro migliore per Cerveteri. Contiamo tutti molto su di voi…

Quella che segue è la sintesi di una lunga e piacevole chiacchierata con Eleonora Luciano e Francesco Canicossa.

Cerveteri, si insedia il primo Consiglio comunale dei giovani. L’intervista ai giovani consiglieri, Eleonora Luciano e Francesco Canicossa
Cerveteri, si insedia il primo Consiglio comunale dei giovani. L’intervista ai giovani consiglieri, Eleonora Luciano e Francesco Canicossa

Io comincerei a chiedervi perché siete scesi in campo. Da dove nasce la vostra voglia di fare politica

[Francesco] “Questa è la mia seconda esperienza. Mi sono già candidato nelle Amministrative del 2022 con Moscherini. Ho avuto un buon risultato: 56 preferenze. Ho deciso di mettermi in gioco con il Consiglio comunale dei giovani, perché questa è una grande opportunità per i ragazzi che bisogna saper cogliere. È vero che non avremo nessun potere decisionale, ma avremo la possibilità di portare delle proposte importanti nelle sedi opportune.”

[Eleonora] “Per me invece è la prima esperienza. Sono diversi i fattori che mi hanno portato a questa decisione. Innanzitutto, mi sono appena diplomata in un liceo, quello delle Scienze Umane, che ti porta a fare delle domande relative alla realtà che ci circonda. La Sociologia ti spinge a fare delle domande per capire quello che c’è intorno a te, e ad affrontare i problemi che si presentano nella Società. Per questo mi sono sempre interessata al territorio dove abito e vivo. E volevo anche cominciare ad essere attiva politicamente. A fare esperienza, e a vedere come funziona il mondo della Politica. È un’occasione per me per contribuire a migliorare la situazione di noi giovani a Cerveteri.”

Vi voglio fare una domanda provocatoria. Non vi sentite usati dai politici di vecchia data? Non pensate che vi mettono in lista solo per fare vedere che c’è attenzione ai giovani, ma alla fine siete solo uno specchietto per le allodole?

[Francesco] “Io penso che questa elezione del Consiglio Comunale dei Giovani non debba essere vista dal punto di vista della politica. Ma soprattutto per cercare di dare una mano ai ragazzi. Non deve essere strumentalizzata da nessuno. Né dal Centrodestra, né dal Centrosinistra. Questa deve essere l’occasione per fare avvicinare i ragazzi alla Politica, e alle scelte che questa deve fare a favore della Comunità. L’obiettivo è quello di aggregare più giovani possibile. Di avvicinarli alla Politica. Purtroppo, lo sappiamo tutti, c‘è un forte disinteresse, testimoniato anche dai dati dell’affluenza alle recenti elezioni. Su 4.600 possibili elettori, hanno votato solo 389 ragazzi. Solo l’8,4%.”

Oltre a portare delle persone più giovani in Consiglio Comunale, pensate di portare anche un modo diverso di fare Politica? Un diverso approccio alla risoluzione dei problemi? Quando intervistai il Consigliere Vecchiotti, osservò che a Cerveteri i problemi sono sempre gli stessi da 50 anni. Ma questo non può anche dipendere dal fatto che in questi 50 anni si è cercato di risolversi sempre con lo stesso approccio? Evidentemente sbagliato. Un giovane non dovrebbe portare approcci e soluzioni nuove?

[Francesco] “Certo, io spero di portare anche metodi nuovi.”

[Eleonora] “Io credo che ci debba essere una rivoluzione nel modo di pensare. Bisogna adattarsi di più all’attualità. Per esempio, bisognerebbe comunicare meglio alla popolazione mediante i social e il sito del Comune. Bisogna riuscire a comunicare bene tutte le informazioni utili, e riuscire a raccogliere meglio tutte le problematiche e le istanze che vengono dai cittadini.”

Se vi chiedessi quale sia il problema più grande di Cerveteri, e che bisognerebbe risolvere per primo?

[Francesco] “Secondo me a Cerveteri manca la programmazione. Manca una visione. Il territorio è rimasto fermo a venti o trenta anni fa. Qui serve un cambiamento, una visione diversa di affrontare le cose. Secondo me, serve anche un cambio di mentalità. Cerveteri non è più un paese. È una città di 38.000 abitanti. Ma non abbiamo ancora la mentalità da città.”

Secondo voi questo cambiamento deve venire solo dalla Politica, o c’è bisogno che anche i cittadini facciano la loro parte? Io non ho mai creduto che la Politica possa risolvere tutto

[Francesco] “Io penso che la Politica debba lanciare un segnale. Poi naturalmente serve anche la risposta da parte dei cittadini. Serve, come dicevo prima, anche un cambiamento di mentalità da parte dei cittadini, oltre che della Politica.”

Prima abbiamo parlato di disinteresse dei giovani rispetto alla Politica. Secondo voi da cosa dipende?

[Eleonora] “Per me dipende molto dal contesto attuale, dove i giovani si avvicinano molto ai social, e ne seguono i loro modelli. Quindi tendono a non conoscere bene cosa accade nel loro territorio, e di conseguenza non si fanno neanche delle domande su quello che sta accadendo. C’è troppo disinteresse. Per questo, sfruttando la grande opportunità che ci è stata data con il Consiglio comunale dei giovani, vorrei impegnarmi affinché ci siano degli incontri dentro le scuole tra gli studenti e noi Consiglieri giovani. Perché c’è differenza se gli incontri li fanno con politici più grandi, o se li fanno con dei Consiglieri giovani come loro. Sicuramente li possiamo attirare molto di più. Sperando che nelle prossime elezioni vengano di più a votare. In queste, tanti studenti del Mattei non sono venuti a votare. Ma devo aggiungere che ho verificato di persona che molti ragazzi non sapevano nulla di questa opportunità del Consiglio comunale dei giovani. Bisogna quindi innanzitutto rivoluzionare il sistema comunicativo, e renderlo a misura di giovane.”

Mi avete detto che bisogna avvicinare i giovani alla Politica. O per lo meno provare a farli interessare di più alle problematiche del nostro territorio. Voi cosa suggerite per raggiungere questo obiettivo?

[Eleonora] “Io credo che innanzitutto dobbiamo muoverci noi che siamo i rappresentanti di tutti i giovani che abitano a Cerveteri. Dobbiamo essere noi i primi a muoverci, e a fare vedere che siamo molto interessati a questo progetto. Ma, nello stesso tempo non dobbiamo limitarci alle chiacchiere, perché altrimenti ci considererebbero giustamente come i soliti politici che parlano solo e basta. Quindi dovremo soprattutto lavorare per fare realizzare i punti del nostro programma elettorale. Come per esempio il turismo gemellare. O rendere gli eventi tradizionali più a misura di noi giovani. O creare dei nuovi punti di aggregazione. Un punto che ho proposto, e che sta nel programma elettorale, è la creazione di un Parco Calisthenics.”

Che cosa è un Parco Calisthenics?

[Eleonora] “E’ un parco, un giardino, in cui sono disposte varie attrezzature per fare sport all’aperto. Lo sport aiuta la salute fisica, ma anche quella mentale.”

Avete già idea di come sarà il rapporto tra giovani eletti in aree politiche diverse? Sarà un rapporto conflittuale come quelle dei politici più grandi o cercherete di più la collaborazione?

[Francesco] “Per me il rapporto che dovremo avere con l’altra lista deve essere di collaborazione. Perché queste sono elezioni giovanili. Non sono elezioni politiche o regionali. Quindi dobbiamo collaborare tutti insieme, perché abbiamo lo stesso obiettivo del bene comune di noi ragazzi. Da me e dalla mia lista ci sarà la massima collaborazione. Dobbiamo portare a casa qualche miglioramento per Cerveteri. Per farla diventare un po’ più smart e un po’ più giovanile. Non ci devono essere steccati tra noi giovani. Ma solo collaborazione.”

Quale sarà la prima cosa che proporrete nel Consiglio comunale dei giovani?

[Eleonora] “Io mi vorrei occupare principalmente di sport. Perché con lo sport si alimenta il senso di appartenenza di noi giovani ad un gruppo. Che è quello di cui abbiamo molto bisogno. Quindi penso di promuovere l’organizzazione di eventi o gare sportive. Con queste si aumenta il senso di appartenenza ad un gruppo. Ma ne beneficia anche la salute fisica e quella mentale, che è strettamente collegata. Aiuta, cioè, i giovani a stare bene.”

Quale è il vostro sogno da realizzare per migliorare Cerveteri?

[Francesco] “Cerveteri ha bisogno più di fatti concreti, che di sogni. Per me deve essere innanzitutto fatto il passaggio culturale da Paese a Città. Questo per me è lo slogan migliore. Cerveteri ha bisogno di uno sviluppo che mette insieme tutte le frazioni. Abbiamo tante risorse: mare, paesaggi naturalistici, necropoli. Tutte queste risorse devono trasformarsi in occupazione. Per me è inaccettabile che con tutte le risorse che ha Cerveteri noi abbiamo una grande disoccupazione giovanile.”

[Eleonora] “Cerveteri ha un grande patrimonio culturale e di tradizioni. Il mio sogno è quello di mantenerlo vivo portando innovazione. Gli eventi così come sono pensati adesso non attirano i giovani. E noi giovani siamo quelli che dobbiamo portare avanti queste tradizioni. Ma soprattutto a Cerveteri manca un’organizzazione per valorizzare questo importante patrimonio storico e culturale. Non dobbiamo pensare a cose complicate. Banalmente manca una mappa schematica di quello che può fare e vedere un turista che viene a Cerveteri. O mancano delle guide che prima ti portano a visitare la Necropoli, e poi ti accompagnano alle cascatelle.”

Volete aggiungere qualcosa prima di chiudere?

“Vogliamo ringraziare gli elettori che ci hanno votato. I ragazzi sono venuti alle urne. Vogliamo rassicurarli che noi proveremo a fare il possibile, con i mezzi egli strumenti che abbiamo, per contribuire a migliorare il più possibile la nostra Cerveteri.”