Ideato e realizzato dallo scrittore ceretano Roberto Frazzetta
Cerveteri, sabato 1° febbraio verrà inaugurato il “Samsara Caffè Letterario” – di Giovanni Zucconi
Sabato 1° febbraio, verrà inaugurato a Cerveteri il “Samsara Caffè Letterario”, dello scrittore ceretano Roberto Frazzetta
Potrei descrivere meglio di uno scrittore, che fa corsi di scrittura creativa, il suo “Caffè Letterario” che sta per inaugurare? Naturalmente no. Quindi non per pigrizia, ma per rispetto dei valori, mi affiderò alle sue parole per parlare dell’inaugurazione di un nuovo caffè letterario a Cerveteri.
Spero che questo evento si accolto dai nostri concittadini come qualcosa di straordinario. Mi ricordo che solo pochi anni fa, per elaborare una classifica dei libri più venduti nel nostro territorio, dovevo fare riferimento a Ladispoli. Adesso abbiamo ben due Caffè Letterari, e una libreria “vera”. Quasi da non credere…
Ma ritorniamo alla notizia di cui vogliamo parlare. Sabato prossimo, 1° febbraio 2025, alle ore 17:00, in via del Sasso 82/o a Cerveteri, verrà inaugurato il “Samsara Caffè Letterario”. Ideato e realizzato dallo scrittore Roberto Frazzetta, e da sua moglie, Federica De Angelis.
Ma, come anticipavo, facciamo raccontare a Roberto Frazzetta come è nata l’idea di proporre a Cerveteri un Caffè Letterario, e cosa avrà di particolare e innovativo.
Come le è nata l’idea di aprire un Caffè Letterario in una città difficile come Cerveteri?
“Chi mi conosce sa quanto ami leggere, e quanto io sia appassionato di benessere e crescita personale. Per questo, insieme a mia moglie Federica, abbiamo deciso di fondere queste due passioni creando il Samsara Caffè Letterario. Sarà un angolo incantato, immerso nella bellezza della natura di Cerveteri. Dove il potere della lettura incontra la gioia del ritrovo e della condivisione. Immaginate di trovarvi in un ambiente accogliente, circondati dal verde, mentre discutete di opere che vi emozionano e vi ispirano. Sarà un vero rifugio di Storie e di Bellezza per tutti gli amanti della lettura di Cerveteri. E non solo.”
Sta accostando il benessere di ognuno di noi alla lettura di un libro?
“Assolutamente sì. Samsara Caffè Letterario sarà un luogo dedicato al benessere della mente e del corpo. È situato, non a caso, nelle tranquille campagne di Cerveteri, nella zona di via Del Sasso. Crediamo che, leggere e immedesimarsi in storie e personaggi, sia fondamentale per il benessere psicologico. Molti, purtroppo, non trovano gioia nella lettura, e questo può riflettersi sulla loro vita. Il nostro caffè letterario nasce con l’intento di unire il nutrimento del corpo con quello della mente, creando uno spazio di incontro per chi ama la lettura e le storie.”
Cosa avete previsto per il giorno dell’inaugurazione?
L’inaugurazione sarà la nostra dichiarazione di intenti. Vogliamo far conoscere le nostre iniziative nell’ambito della letteratura, e approfittare dell’occasione per far conoscere l’esistenza di un posto che si presta ad incontri dedicati all’arte. Tanto verde intorno, e assenza di rumori.
Coinvolgeremo tutte le realtà già esistenti sul territorio come librerie e librai che hanno piacere a promuovere la lettura. Ma anche scrittori e scrittrici, poeti moderni, giornalisti, attori di teatro e musicisti. Insomma, saranno presenti tutte quelle persone che credono che l’arte sia la risposta, e che hanno in comune l’amore per la lettura.”
Cosa avrà di nuovo o di diverso questo Caffè Letterario rispetto ad altri?
“Non ho idea di cosa propongano gli altri caffè. Però ho chiaro cosa mi piacerebbe proporre: presentazioni di autori, gruppo di lettura e letture ad alta voce. Parlare dei libri più letti e più stimolanti. Il tutto condito con buona musica, e magari con una fetta di torta.”
Prevedete di invitare scrittori importanti per presentare i loro libri?
“Certo, abbiamo già iniziato ad organizzare un calendario di appuntamenti con scrittori provenienti da tutta Italia. Come si dice? Un passo alla volta.”
Punterete a far conoscere meglio i tanti scrittori del nostro territorio?
“Sì, ci impegneremo a valorizzare gli scrittori e le scrittrici locali. Dando spazio a chi ha storie interessanti da raccontare. Rimanendo naturalmente focalizzati sulla qualità delle opere.”
Perché pensa che mancava nel nostro territorio un’attività come quella che sta proponendo?
“Mancava un luogo di ritrovo per lettori appassionati come me. Esistono realtà locali che continuano a lavorare duramente per promuovere la letteratura. Ma voglio contribuire attivamente a questa missione, e creare un ambiente accogliente per gli amanti dei libri. Vogliamo ricreare l’atmosfera vivace degli incontri letterari del passato. Rendendo ogni evento un’occasione unica per vivere momenti di qualità in un’atmosfera intima e avvolgente.”
Lei è uno scrittore che apre un Caffè Letterario. È più un’iniziativa commerciale o un sogno che si avvera?
“È decisamente un sogno che si avvera. Credo che scrivere e leggere siano strettamente legati. Scrivere e leggere camminano di pari passo. L’incoerenza è che spesso le persone che vogliono scrivere non leggono abbastanza. La nostra iniziativa coinvolgerà gli appassionati di lettura, ma anche quelli di scrittura. E offrirà corsi di formazione come “Scrittori Dentro”, giunto alla quinta edizione.”
Un caffè letterario, a mio parere, è rivolto soprattutto a lettori particolarmente appassionati. Cosa pensa di fare per attirare anche chi, per un qualsiasi motivo, non è un vero lettore?
“Intendiamo stimolare la curiosità per la lettura di nuove storie attraverso eventi di storytelling. Che è l’arte di raccontare le Storie con efficacia e creatività. Mi piacerebbe poi proporre delle storie cosiddette “young adult”, fantasy e urban che sono i generi più letti dai giovani. Ma non solo.”
Ci può anticipare le prime iniziative che organizzerete nel vostro Caffè Letterario?
“Vogliamo far rivivere la poesia moderna attraverso eventi che la combinano con altre forme d’arte. Organizzeremo incontri tematici su autori internazionali che portano messaggi di cambiamento, sia stilistico che nei contenuti. Ispirandoci sempre alle parole di Umberto Eco: “Chi non legge, a settanta anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto cinquemila anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’Infinito. Perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.











