Il maltempo aveva reso inaccessibile il circuito di 14 chilometri. Il Nucleo Enduristi della Protezione civile è intervenuto dopo la segnalazione di Mark Ozella, presidente dei Cinghialones
L’Anello delle Cascatelle torna percorribile. Questa mattina presto i volontari del Nucleo Enduristi del Gruppo comunale di Protezione civile di Cerveteri sono intervenuti per liberare il sentiero dagli alberi di grandi dimensioni caduti durante i forti venti e le piogge degli scorsi giorni. Un intervento che ha restituito alla comunità un circuito di 14 chilometri, immerso nella natura, che conduce alle cascate del territorio etrusco.

A darne notizia è la sindaca Elena Gubetti. A guidare l’intervento Damiano Incaini e Ubaldo Sforzini, con il supporto di dodici unità operative del reparto: giovani volontari che hanno raggiunto il percorso con le attrezzature necessarie per ripristinare il passaggio.



La segnalazione era arrivata alla sindaca giovedì scorso da Mark Ozella, presidente dei Cinghialones. L’associazione di appassionati di mountain bike frequenta abitualmente questi percorsi e svolge periodicamente attività di volontariato per la pulizia e la cura dei sentieri. Le dimensioni delle alberature cadute richiedevano però un intervento più complesso, per il quale Ozella ha contattato Gubetti. “Ci siamo attivati subito e la squadra di enduristi della Protezione Civile, grazie all’agilità dei propri mezzi e alla grande conoscenza delle zone più impervie, è intervenuta con rapidità ed efficacia risolvendo il blocco”, ha spiegato la Sindaca. Un lavoro che mette in evidenza il contributo di chi frequenta il territorio e se ne prende cura. Dalla segnalazione di un problema all’intervento necessario per risolverlo.




“La sinergia tra le associazioni del territorio come i Cinghialones e il nostro nucleo di Protezione Civile rappresenta un presidio e una risorsa preziosissima per la nostra comunità”, ha sottolineato Gubetti, ringraziando il Nucleo Enduristi, Ozella e l’associazione per l’impegno e la prontezza. La Sindaca ha richiamato anche il valore dei luoghi restituiti alla fruizione: “Abbiamo un patrimonio naturalistico unico che merita di essere protetto, valorizzato e vissuto in totale sicurezza”.








