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Cerveteri, quel 12 luglio di 30 anni fa arrivò la permanenza in C2 nello spareggio con il Teramo a Terni





Il ricordo di un ex , Fabio Ranieri, che da anni vive a Cerveteri: ” Una bolgia infernale, sembrava un tifo da serie A. A Cordelli e Vichi il mio pensiero più grande”

Il calcio italiano in questi giorni ricorda un giornata memorabile, la vittoria dei mondiali in  Spagna. Il 12 luglio di 10 anni dopo , nel 1992, il Cerveteri conquistò nella finale dello spareggio di Terni, contro il Teramo, la permanenza in serie C2. Una domenica troppo bella per essere vera, terminata dopo due triangolari che riusciranno finalmente a dare un verdetto positivo per i verdeazzurri, autori di una vittoria per 2 a 1 sul Teramo.

A spingere gli etruschi allenati da Ceripa in quella giornata calda e frenetica c’erano oltre 2mila tifosi, un vero e proprio esodo verdeazzurro che ha toccato ogni età: bambini, giovani e anziani. Finì 2 a 1 per il Cerveteri, che aprì le danze con La Manna, pareggio di Lanci del Teramo, e goal vittoria su rigore di Daniele Antolovic che fece esplodere lo stadio Liberati. 

Con quella maglia da giocatori, ora allenatori, che conosciamo ce n’erano tanti. Marco Scorsini, un difensore arcigno, poi Fabio Ranieri, da anni residente a Cerveteri, Cesidio Oddi portiere di Ladispoli e tanti altri come Renato Consalvi o il compianto Alessandro Cordelli. Una domenica speciale e indimenticabile, una delle pagine più belle della storia del calcio locale. 

Fabio Ranieri con Cerveteri ha un legame intenso, essendoci rimasto a vivere.  “E’ una delle partite più importanti della mia vita – ha detto l’ex centrocampista –  a Terni era una  bolgia, c’erano tifosi ovunque. Era salita tanta gente, non credevo ai miei occhi, quel giorno mi sembrava  di vedere la curva sud della Roma. Eppure era il Cerveteri, una tifoseria che aveva una passione unica, indecifrabile.  Mi ricordo che erano  a Terni con una decina di pullman, auto e treno. Pieni di entusiasmo e tante aspettative che si sono realizzate”. 

“Quella giornata non potrò mai dimenticarla, ha segnato il mio percorso da calciatore. Gli spareggi con Teramo e Valdagno si ripeterono per due volte, non finiva mai. Infatti arrivano al 12 luglio, una data molto strana negli spareggi. E’ una data – continua Ranieri – che purtroppo ci porta a un anno fa, quando a fine luglio ci ha lasciato Alessandro Cordelli. Bene, quella giornata di 30 anni fa è una dedica anche per lui: grande uomo e giocatore e per Enrico Vichi, anch’egli scomparso prematuramente”