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Cerveteri, quando la volontà dei cittadini rende una festa popolare





Cerveteri, quando la volontà dei cittadini rende una festa popolare

di Angelo Alfani

La sagra (termine dal latino derivato dall’aggettivo sacer, all’accusativo sacrum, cioè sacro) è una festa popolare di carattere locale e cadenza annuale, che nasce tradizionalmente da una festa religiosa celebrata in occasione di una consacrazione o per commemorare un santo; anche festa popolare, che si svolge in un paese o in un rione per celebrare un avvenimento, e soprattutto un raccolto, un prodotto.

Cerveteri, quando la volontà dei cittadini rende una festa popolare
Cerveteri, quando la volontà dei cittadini rende una festa popolare

Le ragioni della nascita della prima e significativa festa laica cervetrana, la Sagra dell’Uva, vanno ricercate nella necessità di rendere omaggio al prodotto che, con la Riforma dell’Ente Maremma ultimata ai primi del Cinquanta, aveva inverdito con pergolati e tendoni le colline e le piane degli ex-latifondi nobiliari.

L’uva appunto!

Accanto a selezionati piccoli vigneti di splendida uva da tavola:Italia,Cardinal,Pizzutelli di ogni grandezza e colore,Regina dei vigneti, Lavallè, Palieri, furono soprattutto  le centinaia e centinaia ettari di Sangiovese, Trebbiano e Moscato, Montepulciano e Cesanese, selezionati cloni imposti dagli agronomi dell’Ente Riforma, a meno di un decennio dalla loro piantagione in terra etrusca, scoppianti di succo da trasformare in vino, che convinsero un Paese intero ad omaggiare il nettare degli dei.

Cerveteri, quando la volontà dei cittadini rende una festa popolare
Cerveteri, quando la volontà dei cittadini rende una festa popolare

Il mercato della Capitale era lì’ pronto a ricevere acquazzoni di rosso rubino e giallo oro.

La Cantina Sociale, meglio nota

come Cantinone, già ultimata, aveva iniziato ad imbottigliare nell’autunno del 1961.

Una struttura moderna per quei tempi, voluta dall’Ente Maremma e che dette ossigeno e lustro al vino che si iniziava a produrre nella bassa Etruria.

Cerveteri, quando la volontà dei cittadini rende una festa popolare
Cerveteri, quando la volontà dei cittadini rende una festa popolare

Tutti sentivano la necessità di inventare una festa che onorasse e desse la giusta pubblicità al prodotto che, dopo il noto fagiolo cannellino bianco ed il Re carciofo, aveva consentito ai Cervetrani de sopraelevà casa, a tufi ed a cambiali, per i figli in età da matrimonio.

L’idea, come spesso accade in questi casi, non venne partorita da una unica capoccia, ne da un gruppo di amici al bar, ma da un gruppo di giovanotti del Circolo Giovanile dell’Ente Maremma, che fortemente credettero nel progetto della Sagra ed ebbero la fortuna di trovarsi davanti un sindaco illuminato, che fece del tutto per non creare problemi e per favore l’iniziativa.

Cerveteri, quando la volontà dei cittadini rende una festa popolare
Cerveteri, quando la volontà dei cittadini rende una festa popolare

Questi pionieri della Sagra dell’uva li ricordiamo con i loro nomi di battesimo o con i loro soprannomi, come si usava una volta nei paesi: Gastone, Marrigo e Umberto, Carletto e Vincenzino, Cinquanti’e Antonio di Tambò, Romoletto e Urbano che, assieme ad Ezietto, ad Etterino a Bettino, Augusto e Giovannini, Troiani e tanti altri ancora, che ,a buon diritto, si possono ascrivere tra i pionieri della Sagra dell’Uva.

Non vanno assolutamente sottaciuti i produttori:ne ricordo solo due che si contendevano negli anni della mia fanciullezza la coppa del vincitore( non me ne vogliano gli altri altrettanto eccezionali):la famiglia di Ciro Quarino  ed quella di Biacetto Ferretti.

Ma le idee e le eccezionalità si sa, non camminano da sole. Affinché si potesse realizzare il sogno dei ragazzotti cervetrani ci fu naturalmente bisogno dell’aiuto di tutta la popolazione, che se ne fece carico entusiasta, fin dall’inizio, con fantasia e tanto, tanto tempo “dato a gratise”.

Così sabato mattina del 25 agosto del sessantadue tra il tripudiar della fanfara, l’aspersorio di don Luigi, la divisa di Saporito, la fascia tricolore di Checchino e tre quattro assonnati chierichetti ebbe inizio la Sagra delle sagre.