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Cerveteri, proposta di intitolare due vie a Giuliano Gemma e Valentino Orsini





di Angelo Alfani

Nascere in un luogo può appartenere all’alea , alla imprevedibile sorte; scegliere invece un luogo in cui vivere fa parte del libero arbitrio,è consapevole scelta.

Il regista Valentino Orsini e l’attore Giuliano Gemma appartengono a quanti hanno consciamente scelto Cerveteri come luogo in cui vivere gran parte della loro esistenza terrena.

Valentino Orsini ( Pisa 1926- Cerveteri 2001), e’ una figura anomala nel panorama del cinema italiano.

Figlio di un marmista pisano che probabilmente respirando polvere del bianco Carrara aveva manifestamente idee anarco-comuniste, fin da giovanissimo combattente partigiano nella sua città natale, Pisa, poi scenografo e regista teatrale, Orsini comincia l’attività cinematografica nel documentario insieme ai fratelli Taviani, con i quali poi si trasferisce a Roma e dirige i primi due lungometraggi di finzione. Regista di pochi film, troppo inquieto per adattarsi ai meccanismi del cinema industriale, Orsini ha un’intensa attività di documentarista e di sceneggiatore,

Cerveteri, proposta di intitolare due vie a Giuliano Gemma e Valentino Orsini
Cerveteri, proposta di intitolare due vie a Giuliano Gemma e Valentino Orsini

Basti ricordare alcuni titoli : Un uomo da bruciare, Fuorilegge del matrimonio, Dannati della Terra, Corbari, Amante dell’orsa maggiore, Uomini e no …

Egli condivide con i protagonisti dei suoi film una dimensione tragica,esagerata”.

Così’ lo stesso Orsini spiega questa definizione in una intervista:” Esagerati significa non risolti.Questi personaggi in parte mi rispecchiano e forse ora parlerò di me . La loro esagerazione nasce da una impossibilità atavica, dall’insoddisfazione,dalla incapacità di trovare soluzioni per se’ e per gli altri.È uno stato d’animo che mi ha accompagnato sempre bella vita”.

E questa irrequietezza, questo essere in perenne conflitto con il loro presente privato e politico è il filo rosso che unisce i protagonisti dei suoi film.

 Valentino arrivò a Cerveteri nel 1970 e vi rimase fino alla sua silenziosa morte.

La sua casa era frequentata da tanti intellettuali, attori, protagonisti della lotta politica( basti citare i tanti allora giovani di Lotta Continua pisana da Sofri a Clemente, a Guelfo ect ) , forte il suo legame con Franco Fortini, da molte persone comuni.

Le sue sfuriate politiche contro gli opportunisti della sinistra erano accompagnati da indimenticabili scene e narrazioni piene di buon senso e di ricordi che si volevano e si vogliono cancellare.

Giuliano Gemma ( Roma 1938 Civitavecchia 2013)

Figlio unico di un operaio e di una reggiana, dai cui genitori Giuliano visse fino al 1948: un periodo e un luogo che poi avrebbe portato sempre nel cuore, facendo ritorno nella città emiliana periodicamente a trovare gli amici d’infanzia, nel quartiere detto dal pòpol gióst (“del popolo giusto” in dialetto).Uomo prestante ed energico , con esperienze giovanili di trapezista circense, vigile del fuoco come leva militare, anche quando divenne attore affermato girò molte scene pericolose senza ricorrere a controfigure .

La sua passione per il cinema lo spinse a frequentare Cinecittà appena ragazzetto. Da figurante a stunt-man a grande protagonista del nostro cinema il passo non fu breve e la gavetta ed i sacrifici non pochi.

Fare l’elenco dei film e dei registi del mitico Ringo occuperebbe pagine: tutti sanno chi è stato e tutti ne hanno in mente il ricordo di quella splendida faccia che sapeva passare da espressioni di intensa rabbia contro le ingiustizie del mondo a quella del profonda pietas per

I deboli.

Io lo conobbi al baretto di Cerveteri in un pomeriggio caldo: ero al bar con Valentino e lui si avvicinò facendo le capriole e fermandosi dritto come un fuso di fronte al tavolo:” Maestro, eccomi” disse.

Avevano girato da poco Corbari e dovevano accordarsi per l’altro film Amante dell’orsa maggiore.

Che dire : a due personaggi così il minimo che si deve e’ quello di ricordarli anche con un luogo fisico

P.s.

Questa iniziativa è del tutto personale.

Mia convinzione è che rispecchia la opinione della gran parte dei cervetrani anche di quelli che non hanno avuto la fortuna di conoscerli.

Chiunque sia interessato a questa iniziativa, ed eventualmente altre per ricordare i due illustri cervetrani, può fare riferimento all’estensore dell’articolo.