Notizie

Cerveteri piange la scomparsa di Francesco Provenzano

Cerveteri piange la scomparsa di Francesco Provenzano

Si è spento nella tarda serata di lunedì 4 gennaio a Cerveteri, dove viveva, il giornalista Francesco Maria Provenzano, a causa di un tumore fulminante che se l’è portato via in pochi giorni.

Calabrese di nascita, da anni viveva a Cerveteri nel cui comune aveva ricoperto l’incarico di addetto stampa nella giunta del sindaco Brazzini. Suo figlio, Gianca, vive in Spagna: è stato un calciatore nelle formazioni dilettanti del calcio etrusco.

Uomo da sempre attento alle vicende del suo tempo, ha raccontato con estrema rapidità, quasi anticipandoli, i cambiamenti epocali del nostro Paese: i suoi libri restano vere e proprie cronache dal di dentro della politica e della storia. In particolare ha scritto per Pellegrini Editore “Francesco.

Cerveteri piange la scomparsa di Francesco Provenzano
Cerveteri piange la scomparsa di Francesco Provenzano

Il Papa della povertà e del cambiamento” dedicato all’elezione del nuovo Pontefice nel 2013, che è venuto a presentare anche a Cocquio Trevisago e “Io resto a casa. Come eravamo, come stiamo cambiando”, un e-book, a breve in versione cartacea, scritto a quattro mani con Elena Cartotto.

Citato in trasmissioni televisive come “Otto e mezzo” su La7 e oggetto di diverse presentazioni online nel periodo del lockdown primaverile, il testo è diventato uno dei primi significativi contributi editoriali ai tempi del Coronavirus.

Originario di Cosenza, Provenzano laureato in architettura e insignito della laurea honoris causa in Scienze delle Comunicazioni a New York, è stato negli anni’80 Capo Ufficio Stampa al Ministero dei Lavori Pubblici. Giornalista parlamentare al Senato della Repubblica, ha collaborato con molte testate nazionali e online, come altroquotidiano.it.

Era anche un pittore di grande talento. I suoi funerali si terranno oggi alle 14.30 presso la Chiesa SS. Trinità di Cerveteri.

Tutta la redazione, con cui Francesco ha sempre mantenuto un dialogo proficuo e costante, si stringe al dolore della famiglia.