fbpx
 
CittàCulturaNotizie

Cerveteri, nel 2023 i visitatori della Necropoli della Banditaccia sono cresciuti del 60,09%

L’intervista al Direttore del PACT, Vincenzo Bellelli

Cerveteri, nel 2023 i visitatori della Necropoli della Banditaccia sono cresciuti del 60,09% – di Giovanni Zucconi

Proviamo a parlare del numero di visitatori del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, e in particolare di quelli di Cerveteri, con dei dati aggiornati al 2023. Con questi proveremo a fare un’analisi delle dinamiche, emerse dopo l’istituzione del PACT, relative alle visite nei diversi siti.

In quest’analisi faremo riferimento al numero di visitatori, relativi al 2022 e al 2023, dei quattro siti che costituiscono il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia (PACT): le due rispettive necropoli e i due musei. Dati che sono stati resi ufficiali appena ieri dal Ministero della Cultura.

Avevamo già anticipato che dopo tre anni difficili in termini di numero di visitatori e di incassi (2020-2021-2022), il PACT, entrato in funzione nella primavera 2022, aveva finalmente accolto nel 2023 un numero complessivo di visitatori che superava quello del 2019. Che è stato l’ultimo anno di normalità prima del ciclone Covid.

Una bella notizia per nulla scontata. Parlando in termini di dati aggregati, nel 2019, il numero totale dei visitatori nei quattro complessi archeologici era stato pari a 166.162 unità. Poi c’è stato l’anno nero del 2020, quando sono stati staccati solo 48.026 biglietti.

Si risale leggermente nel 2021, quando i visitatori sono stati 83.396. Nel 2022 è proseguita la risalita a 136.447 visitatori. Ma comunque sempre sotto il livello del 2019.

Arriviamo quindi al 2023, quando i visitatori sono stati 182.147. Il 33,49% in più rispetto al 2022, e il 9,63 in più addirittura rispetto al 2019, che aveva segnato il record assoluto di presenze. Un risultato simbolico e importantissimo. Che ci racconta di un consolidato segnale di ripartenza. Ottenuto a fronte di un grande lavoro da parte del Direttore e dei suoi collaboratori.

Fino a questo momento abbiamo ragionato, per semplicità, con dei dati aggregati. Analizziamo adesso i dati relativi ai singoli siti che costituiscono il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. E concentriamo la nostra attenzione su quelli relativi a Cerveteri. Per verificare se veramente la Necropoli della Banditaccia sia rimasta indietro, e non abbia beneficiato del lavoro fatto in questi anni dalla dirigenza del PACT.

Ne emerge un quadro con molte luci e qualche ombra. Le solite ombre, mi viene da dire. Ma questa volta abbiamo la novità dell’evidenza di alcune luci molto significative.

Le ombre sono sempre quelle, e che abbiamo ritrovato in ogni occasione in cui sono usciti i dati del Ministero sull’affluenza nei siti archeologici.

La Necropoli di Tarquinia, e soprattutto il suo museo, sono significativamente più attrattivi dei corrispondenti siti di Cerveteri. I motivi sono molti, e proveremo a trattarli più avanti.

Partiamo dai dati aggiornati del Ministero della Cultura. Premettiamo che i dati sui visitatori dei due musei sono estrapolati da stime fatte dal PACT. Questo perché, dal 8 maggio 2023, non è più possibile acquistare separatamente i biglietti dei musei da quelli delle necropoli.

Nel 2022, la Necropoli della Banditaccia ha totalizzato circa 37.525 visitatori, mentre il museo di Cerveteri ha totalizzato 10.502 visitatori. Nello stesso periodo, la Necropoli di Tarquinia ha totalizzato 64.867 visitatori, e il museo 31.692 visitatori. Un delta indubbiamente significativo, che proveremo ad approfondire con il Direttore Vincenzo Bellelli nell’intervista che segue.

Ma vediamo cosa è successo nel 2023. L’anno scorso, la Necropoli della Banditaccia ha totalizzato circa 60.076 visitatori, mentre il museo di Cerveteri ha totalizzato circa 17.200 visitatori. Nello stesso periodo, la Necropoli di Tarquinia ha totalizzato circa 101.824 visitatori, e il museo 51.000 visitatori.

Anche nel 2023 le differenze tra i totali rimangono molto significativi. Ma vedremo che Cerveteri, l’anno scorso, è cresciuta, anche se di poco, più di Tarquinia. Vediamo direttamente le percentuali.

La Necropoli di Cerveteri, nel 2023, rispetto al 2022, è cresciuta in termini di visitatori del 60,09%. Contro una crescita della Necropoli di Tarquinia del 56,97%.

Per i musei osserviamo una situazione simile: il museo di Cerveteri è cresciuto leggermente di più. Anche in questo caso stiamo parlando di crescite molto significative. Il 63,8% a Cerveteri, e il 61,39% a Tarquinia.

Che cosa emerge da questi dati? Che c’è naturalmente ancora moltissimo da lavorare. Ma siamo comunque in un contesto di crescita netta e vigorosa. E non di stagnazione o addirittura di decrescita come si è letto da qualche parte. Aumenti, da un anno all’altro, con percentuali che superano il 60% non si ottengono certo per caso.

Per capire meglio cosa si è fatto in quest’ultimo anno per ottenere questi risultati, e le motivazioni della maggiore attrattività dei siti di Tarquinia, abbiamo sentito il Direttore del PACT, Vincenzo Bellelli, che ci ha gentilmente concesso un’intervista. Una lunga intervista che abbiamo proposto su BaraondaNews in diversi articoli.

Cerveteri, nel 2023 i visitatori della Necropoli della Banditaccia sono cresciuti del 60,09%
Cerveteri, nel 2023 i visitatori della Necropoli della Banditaccia sono cresciuti del 60,09%

Direttore Bellelli, sembra ormai impossibile riequilibrare il numero dei visitatori di Tarquinia e di Cerveteri

“I dati confermano una distanza tra Cerveteri e Tarquinia. Anche se non stiamo più parlando di differenze abissali. La differenza era sicuramente maggiore negli anni precedenti. Ma è una differenza almeno in parte spiegabile. Fino al mese di settembre 2022, la necropoli della Banditaccia era chiusa anche il martedì, per la mancanza di un numero sufficiente di custodi. L’apertura poteva essere garantita, per motivi di sicurezza, solo dal mercoledì alla domenica. Quindi, per gran parte del 2022, la necropoli di Tarquinia è rimasta aperta più giorni durante l’anno rispetto a quella di Cerveteri. Inoltre, a causa del Covid, per lungo tempo non ci sono state più le domeniche gratuite. E la necropoli di Cerveteri, che è percepita soprattutto dalla popolazione locale come un parco pubblico, ha la massima attrattività proprio nelle giornate festive, soprattutto quando l’ingresso è gratuito. Le domeniche gratuite sono state reintrodotte solo nell’aprile 2022.”

Tra le motivazioni per questa differenza del numero di visitatori tra Tarquinia e Cerveteri, ci sono anche delle carenze strutturali del sistema Cerveteri?

“Il dato storico ci ricorda che, dagli anni ’80, Tarquinia è sempre stata di gran lunga davanti a Cerveteri per numero di visitatori. Ma questo perché Tarquinia ha le infrastrutture che Cerveteri non ha. Il motivo per cui Tarquinia ha quei numeri, dipende dal fatto che in quella città è organizzato meglio il trasporto locale. Questo per me è il motivo più importante. A Tarquinia, quando arriva ogni treno alla stazione, c’è una navetta che collega la stazione ferroviaria con il centro storico. Quindi il visitatore che arriva senza un mezzo proprio, ha il modo di raggiungere il museo e la necropoli. Questo a Cerveteri non avviene. E questo è per me il motivo principale della maggiore attrattività dei siti di Tarquinia.”

Oltre ai trasporti, a Cerveteri ci sono altre carenze che fanno da zavorra per una crescita dei visitatori?

“A Cerveteri purtroppo non ci sono strutture ricettive adeguate. Chi vuole programmare un fine settimana a Cerveteri, deve necessariamente alloggiare a Ladispoli, a Cerenova o Santa Severa. O comunque da un’altra parte. Inoltre, Cerveteri, paradossalmente, soffre della prossimità con Roma. La Tuscia invece funziona meglio come attrattore turistico autonomo. C’è un turismo molto qualificato che si sposta nel viterbese, alla ricerca del benessere legato alla cultura, alla natura, all’offerta eno-gastronomica, alle terme, tutte risorse che ha anche l’area a nord di Roma, con la differenza però che Viterbo non fagocita, mentre Roma sì.”

Il PACT cosa sta facendo per fare crescere ancora di più la necropoli di Cerveteri?

“Il Parco sta investendo moltissime risorse su Cerveteri soprattutto per l’accessibilità e la manutenzione, oltre che nella comunicazione e nelle iniziative di valorizzazione. È evidente a tutti che, dopo i nostri interventi straordinari e programmati, la necropoli di oggi non è più quella di qualche anno fa. Investiamo in manutenzione programmata, in cura del verde, nella pulizia, nel decoro e nei servizi. E ogni anno investiamo il 30-40% in più del precedente.”

Che previsioni ci sono per i risultati del 2024?

“I dati sono in crescita e il primo semestre si è chiuso con un incremento significativo rispetto all’anno scorso sia del numero dei visitatori che degli introiti. E supereremo auspicabilmente i risultati del 2023.”

Post correlati
Città

Si insedia il Consiglio comunale dei giovani di Cerveteri: domani la prima seduta

Città

Santa Marinella, inaugurata domenica la riapertura stagionale del PIT (punto informazione turistica) in Piazza Civitavecchia

CittàCronacaNotizie

Marina di Cerveteri, crolla cornicione in via Fregene: nessun ferito

CittàSport e Salute

Cerveteri pronto a brindare, attesa ad ore il ripescaggio in Promozione 

Iscriviti alla nostra Newsletter e rimani sempre aggiornato.