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Cerveteri: l’Istituto “Giovanni Cena” protagonista della Passeggiata Inclusiva Universale per il festival “Sbulliamo!”





CERVETERI – Una giornata di grande valore formativo ed emozionale quella vissuta oggi, venerdì 25 settembre, a Cerveteri. A partire dalle ore 10:00, Piazza Santa Maria e le vie della città si sono animate grazie alla partecipazione dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Cena” alla Passeggiata Inclusiva Universale (PIU), inserita all’interno della rassegna “Sbulliamo! Primo Festival anti-abilista”.

L’evento è promosso dalla Biblioteca comunale “Nilde Iotti” in collaborazione con il Disparity Pride e con il contributo della Regione Lazio, con l’obiettivo di coinvolgere le scuole e l’intera cittadinanza in un percorso di accoglienza, integrazione e conoscenza delle diversità.

Educare all’inclusione: un percorso che parte dai banchi di scuola

Il messaggio centrale dell’iniziativa è chiaro: l’inclusione si impara fin da piccoli attraverso l’esperienza diretta e la capacità di mettersi in relazione con gli altri. Non si tratta solo di teorizzare la disabilità, ma di far comprendere concretamente ai ragazzi cosa significhino accessibilità, autonomia, rispetto e partecipazione.

L’esperienza sul campo: mettersi nei panni degli altri

Protagonisti assoluti della mattinata sono stati gli alunni dell’Istituto “Giovanni Cena”, affiancati dagli insegnanti e dai rappresentanti del Comitato Genitori, che grazie al lavoro del team inclusione hanno reso possibile la partecipazione.

I ragazzi hanno preso parte alla Passeggiata Inclusiva Universale sperimentando in prima persona l’utilizzo di strumenti di supporto e simulazione: carrozzine per la disabilità motoria, bende e bastoni bianchi per quella visiva, cuffie per le orecchie per simulare la sordità.

Intorno alle ore 11:00, le classi seconde della scuola secondaria hanno idealmente passato il testimone ai bambini della scuola primaria, dando vita a una vera e propria staffetta della consapevolezza. L’obiettivo non è stato un gioco, ma un’esperienza formativa profonda per toccare con mano la frustrazione generata dalle barriere architettoniche e la fatica di muoversi in un mondo spesso inadatto a facilitare la vita di tutti.

Superare l’abilismo: le parole dei ragazzi

La giornata ha lasciato un segno profondo nei partecipanti, dimostrando che l’abilismo si combatte conoscendo e toccando con mano le difficoltà altrui. A riassumere al meglio il senso dell’iniziativa sono state le parole di un alunno della classe 2ªB, L. C.: “È stata un’esperienza forte perché mi ha insegnato quanto è difficile muoversi in determinate condizioni.”

Un momento di crescita collettiva che conferma l’impegno della comunità scolastica e cittadina di Cerveteri nel costruire, passo dopo passo, una città a misura di tutti.