fbpx
CittàNotizie

Cerveteri, l’assessore Cennerilli: “per Giammaria vanno fatte delle precisazioni”

18 Condivisioni

L’Assessora spiega cosa effettivamente sta succedendo al piccolo Giammaria e perché riceve solo le ore dell’Aec e non quelle del sostegno

Cerveteri, Cennerilli: “per Giammaria vanno fatte delle precisazioni” –

 “Vanno fatte delle precisazioni sulla situazione del piccolo Giammaria, perché quanto riportato dai giornali è incorretto”, spiega l’assessore alle politiche sociali del Comune di Cerveteri Francesca Cennerilli.

“A Giammaria mancano le ore del sostegno scolastico che andrebbero garantite dal Ministero e che vengono poi integrate, su richiesta dei genitori dal Comune con un Assistente educativo culturale”, aggiunge.

La storia di Giammaria era stata riportata ieri anche da Repubblica.it: il piccolo non riceveva il giusto numero di ore di sostegno a scuola. A fronte di 40 ore era seguito per appena 10 da un Aec.

“È una spiegazione errata: le 40 ore sono quelle che Giammaria passa a scuola e andrebbero coperte dall’insegnante di sostegno e integrate dall’Aec. Non è possibile farle svolgere integralmente da quest’ultimo”.

“La situazione però è diversa da come sembra emergere dalle parole dei giornali – dice Cennerilli – Viene fatta confusione tra i ruoli dell’insegnante di sostegno e l’Aec, che svolgono funzioni diverse, entrambe importanti”.

“L’Aec fornito dal Comune non può sostituirsi all’insegnante di sostegno che invece deve venire fornito dal Miur attraverso la scuola”, aggiunge.

L’Aec non può sostituirsi all’insegnante di sostegno

Una problematica che potrebbe non essere solo di Giammaria: il Ministero assegna gli insegnanti di sostegno in base alla documentazione fornita dalla scuola, ma spesso non in un numero sufficiente per coprire tutte le ore.

Per questa ragione alcuni comuni, come Cerveteri, contribuiscono con un assistente educativo culturale per un certo numero di ore, a spese dell’Ente locale, anche se il servizio non è obbligatorio.

L’Ente decide in base alle proprie disponibilità e alcuni possono anche non erogarlo affatto: “secondo me, è un errore e il servizio dovrebbe essere obbligatorio” afferma Cennerilli.

L’assistente però non può svolgere tutte le ore e non può, per legge e per mansioni, sostituirsi all’insegnante specializzato per fornire sostegno.

“Il sostegno è un obbligo: se è stata presentata la documentazione, il sostegno ci deve essere e deve essere garantito perché è un diritto”, dice.

Cosa si potrà fare per Giammaria?

Il Comune dovrebbe assegnare le ore di Aec solo dopo aver saputo il numero di ore assegnate dalla scuola come sostegno, proprio per andare a completare un orario.

“Purtroppo non è la prima volta che le ore di sostegno assegnate siano così poche da dover aumentare al Comune, su richiesta della stessa mamma di Giammaria, le ore dell’assistente”.

Le due figure non svolgono però lo stesso ruolo: un assistente educativo ha il ruolo di fornire un supporto all’insegnante di sostegno, all’insegnante di ruolo e ad aiutare alla socializzazione dei bambini in classe.

“Il Comune conosce la situazione di Giammaria da tempo e siamo sempre al fianco della famiglia – aggiunge Cennerilli – e cercheremo di affiancare la scuola affinché si trovi la migliore soluzione possibile”.

“Noi possiamo noi occuparci dell’assenza del servizio dell’insegnate di sostegno perché, per legge, spetta alla scuola e non al Comune”, spiega Cennerilli.

“La cosa triste è che in certi casi, famiglie come quella di Giammaria, per far valere i diritti dei propri figli, talvolta devono rivolgersi al tribunale, che provvederebbe a imporre alle istituzioni competenti una copertura delle ore mancanti”, spiega l’Assessora.

“Ci auguriamo che la scuola possa risolvere il problema del sostegno, ma restiamo disponibili, come in passato, a sederci ad un tavolo con la scuola e con la famiglia per vedere cosa è possibile fare e venire in contro alle difficoltà e alle esigenze”.

“Però – conclude Cennerilli – devono dare a Giammaria ciò di cui lui ha diritto e bisogno: un insegnante di sostegno. Anche se noi coprissimo l’intero orario, al bambino mancherebbe una figura professionale che è suo diritto avere”.

Claudio Lippi

18 Condivisioni

Anche tu REDATTORE!

Inviaci in tempo reale foto, video, notizie di cronaca, curiosità, costume.

Ti trovi nel mezzo di un incidente? Fotografa la situazione e manda due righe alla redazione, chiedendo se vorrai essere citato oppure no all'interno dell'articolo come autore. Invia il tuo materiale a [email protected] oppure raggiungici tramite whatsapp a questo numero 3472241340.

Grazie a questa rete di comunicazione baraondanews sarà in grado di fornire ancora più informazioni utili ai propri lettori. Insieme faremo un giornale ancora più potente ed efficace. 

Post correlati
Cittàpolitica

Partito Democratico, Montino: “Tutta la mia solidarietà a Nicola”

Città

Cerveteri diventa un comune AISM nella lotta alla sclerosi multipla

ItaliaNotizie

Coronavirus, in Italia quasi 2.500 persone in terapia intensiva

Notizie

Coronavirus, nel Lazio diminuiscono i decessi, ma aumentano i casi

Iscriviti alla nostra Newsletter e rimani sempre aggiornato.