Alla vigilia del 19 luglio si sono moltiplicate le disponibilità, le frenate e gli appelli all’unità. Eppure, nessuno sembra confrontarsi davvero con l’annuncio “storico” del Sindaco di Ladispoli
Cerveteri, il Centrodestra è in fermento. Ma è sembrato ignorare Grando e il suo “storico” annuncio di oggi
di Giovanni Zucconi

Non seguo assiduamente le cronache politiche, quindi potrei essermi fatto un’idea sbagliata. Tuttavia, ho l’impressione che, negli ambienti politici cerveterani, l’annuncio di Grando non sia stato davvero al centro del dibattito. Forse lo è stato un po’ più tra i cittadini di Cerveteri. Molti dei quali hanno commentato sui social le parole di Alessandro Grando. Nei comunicati dei politici, però, non mi sembra di aver trovato riferimenti significativi. Quasi lo avessero ignorato, come se non fosse una questione che li riguardasse.
Eppure, oggi, domenica 19 luglio, Alessandro Grando dovrebbe svelare il significato della frase affidata pochi giorni fa ai social: “Ci sono date che possono cambiare la storia”. Un annuncio accompagnato dal simbolo della “Lista Grando – Cerveteri” e da un invito: “Restate connessi”. Parole importanti. Forse persino troppo, se l’annuncio di oggi non dovesse essere all’altezza delle aspettative create.
In questi giorni, intanto, la politica cerveterana non è certo rimasta ferma. Il fermento c’è stato e ha riguardato soprattutto il Centrodestra. Ma con una particolarità, Come dicevo, quel fermento sembra essersi sviluppato quasi ignorando Grando e il suo annuncio. Nessuno dei principali interventi politici degli ultimi giorni ha affrontato direttamente il possibile ingresso del Sindaco di Ladispoli nella corsa per Cerveteri. Il dibattito ha continuato a ruotare attorno agli equilibri interni della coalizione di Centrodestra. Alla candidatura di Gianluca Paolacci, alla disponibilità di Emanuele Vecchiotti e alla necessità di individuare un nome condiviso. Aggiungo che le esternazioni, in questi giorni, sono state sicuramente significative e non di poco conto.
Il 15 luglio Vecchiotti ha sostenuto che Forza Italia sarebbe pronta a esprimere il cambiamento di cui Cerveteri ha bisogno. Un intervento letto anche come una sua disponibilità personale, sebbene il consigliere non abbia formalizzato alcuna candidatura. Due giorni dopo Laura Pastore, componente della segreteria provinciale di Forza Italia, ha precisato che il partito non ha candidato nessuno. Ha chiesto di rispettare il confronto con gli alleati e di partire da un progetto per la città, prima ancora che dai nomi. Sempre il 17 luglio è intervenuto Roberto Carnevale, vicecoordinatore dell’UDC di Cerveteri. Carnevale ha criticato quella che ha definito l’ennesima fuga in avanti. E ha richiamato sia la disponibilità di Vecchiotti sia la precedente indicazione di Paolacci, lanciata da Lamberto Ramazzotti. Anche l’UDC ha chiesto di ricompattare la coalizione attorno a un unico candidato condiviso.



Di Grando, però, nessuna traccia. Non viene indicato come possibile risorsa, ma neppure come problema. Non viene invitato al tavolo e non viene contestata la sua iniziativa. È come se la “Lista Grando – Cerveteri” e la data destinata a “cambiare la storia” appartenessero, almeno per il momento, a una partita parallela. È probabilmente questo l’aspetto politico più interessante alla vigilia dell’annuncio di oggi. Grando ha costruito una comunicazione pensata per attirare l’attenzione, ma il Centrodestra cerveterano ha continuato a discutere dei propri equilibri senza inserirlo apertamente nel confronto. Potrebbe essere una scelta prudente. I partiti potrebbero aver deciso di attendere l’annuncio prima di esporsi. Oppure potrebbe essere il segnale che la Lista Grando viene considerata, almeno in questa fase, un progetto esterno al tavolo della coalizione. Ma non avrei elementi sufficienti per scegliere una delle due interpretazioni.

Molto dipenderà da ciò che Grando dirà oggi. Se annuncerà la propria candidatura a Sindaco, il Centrodestra dovrà prendere atto dell’ingresso in campo di un nome che, fino a oggi, ha quasi evitato di nominare. Ma se presenterà soltanto una squadra o una lista, Grando dovrà spiegare perché quella scelta dovrebbe rappresentare una giornata “storica”. Se, invece, annuncerà un accordo politico, diventerà necessario capire con chi sia stato costruito, e quale effetto potrà avere sulle candidature già emerse. Ma dobbiamo avere solo un poco di pazienza. Tutto, o quasi, sarà svelato tra poche ore.









