L’intervista a Salvatore Orsomando
Cerveteri ha ricordato tutti i suoi Angeli – di Giovanni Zucconi
Ieri, a Cerveteri, abbiamo vissuto una giornata molto particolare. Una giornata piena di emozioni. Una giornata particolare per tutte quelle famiglie che hanno vissuto il dramma di un giovane figlio scomparso prematuramente. L’occasione è stata l’intitolazione della Via Settevene Palo proprio a questi giovani che non ci sono più. Giovani che da oggi saranno chiamati e ricordati come “Angeli Ceretani”.
Da ieri la Via Settevene Palo si chiamerà Via degli Angeli Ceretani. Una targa posta sul ciglio della strada poco prima del Campo Galli, ricorderà a tutti a chi è dedicata questa importante arteria cittadina.
Ma non è stata una semplice cerimonia di intitolazione. È stata una Giornata della Memoria. Dove è stato palpabile l’abbraccio solidale di tantissimi cittadini che sono intervenuti nel luogo della cerimonia. Un abbraccio che è arrivato anche delle tante associazioni e Rioni che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza al dolore delle famiglie. Dolore che, anche dopo tanti anni, non può mai venire meno.
La cerimonia è iniziata con la Messa celebrata da don Gianni San Giorgio. Alla Messa, molto partecipata, hanno assistito almeno 500 persone.
Due gli episodi più significativi. La scopertura della targa commemorativa alla presenza della Sindaca Elena Gubetti, della Vicesindaca Federica Battafarano, del Consigliere Salvatore Orsomando e di altre autorità civile e religiose. Come accade qualche volta nelle grandi manifestazioni nazionali, c’è stato anche il passaggio, sopra le nostre teste, di uno stormo di ultraleggeri che hanno lasciato una vistosa scia bianca. Simbolo della purezza degli Angeli che stavamo ricordando.
Ma in assoluto l’episodio più toccante ed emozionante della mattinata è stato quando due genitori di Angeli Ceretani hanno bruciato, dentro un grande braciere, le preghiere e i nomi degli scomparsi che erano stati scritti su dei foglietti dagli intervenuti alla manifestazione. Centinaia e centinaia di preghiere e di nomi che sono saliti al cielo sotto forma di fumo. È stato un momento altamente simbolico e toccante, che ha commosso ed emozionato tutti. Anche i due genitori che gettavano i biglietti nel fuoco non hanno saputo trattenere le lacrime.
Ci sarebbero tante altre cose da raccontare di questa lunga giornata che è proseguita anche nel pomeriggio, ma ci fermiamo qui. Ma per capire meglio come è nata l’idea di questa manifestazione, abbiamo intervistato uno degli artefici e ideatori di questa cerimonia: il Consigliere comunale Salvatore Orsomando.





Cosa l’ha spinta ad aderire a questa iniziativa, e a impegnarsi così tanto, anche personalmente?
“Nel 2011 un cittadino di Cerveteri mi chiese di poter intitolare questa via, la via Settevene Palo nuova, a tutti i giovani scomparsi prematuramente. E che la voleva chiamare via degli Angeli Ceretani. Io portai in Consiglio comunale questa proposta. La mozione fu approvata all’unanimità nel 2011. Poi purtroppo, per questioni burocratiche, perché all’epoca questa strada era provinciale, non se ne fece più nulla. Sono poi passati gli anni. E nonostante ci fosse sempre il pensiero e la volontà di dedicare questa strada agli Angeli Ceretani, il progetto si fermò. Ma purtroppo, per un beffardo destino, nel 2022, questo cittadino che mi chiese di intitolare questa via, ha subito un evento luttuoso. E così tornammo sull’argomento. È chiaro che stavolta l’ho fatto in maniera diversa. Ho subito interpellato la maggioranza. Ho sempre creduto che per portare avanti certe situazioni si debba adottare una strategia con una trasversalità tra maggioranza e opposizione. Così è stato. Abbiamo iniziato un lavoro che ci ha portato ad istituire una commissione toponomastica. Di cui sono stato nominato coordinatore.”
Alla fine, la nuova intitolazione di Via Settevene Palo è stata deliberata
“Alla fine, finalmente, dopo un anno e mezzo, è stata partorita una delibera. Questa delibera ci ha portato ad intitolare finalmente questa strada a via degli Angeli Ceretani.”
Da quello che è previsto oggi, non vi siete limitati ad intitolare la strada. Avete previsto una vera e propria giornata di commemorazione per tutti gli Angeli Ceretani
“Infatti, l’obiettivo era proprio quello di poter costruire, intorno all’intitolazione di questa via, una grande manifestazione. Una commemorazione che coinvolgesse tutti i Cerveterani. Noi ci teniamo a dirlo: questa iniziativa ci ha portato anche a riqualificare questa bellissima area che adesso lei vede. L’intento è quello di commemorare gli Angeli scomparsi prematuramente tutti gli anni. Soprattutto, puntiamo come Comitato, e come associazioni, a poter riqualificare quest’area. A tenerla fruibile per tutto l’anno. Magari utilizzandola come un polmone verde per poterci svolgere delle iniziative e delle manifestazioni insieme a tutte le associazioni che lavorano nel nostro territorio.”
Non avuto l’impressione, sempre negativa, che questo evento sia stato sfruttato politicamente
“E’ così. Ci tengo a sottolineare che la politica deve rimanere fuori da queste vicende. La politica si deve adoperare a far partire e facilitare i progetti. Io sono uno di quelli che ha dato lo start up. Ma poi, ovviamente, mi tirerò indietro. Ma continuerò sempre a lavorare, insieme a chi ci vorrà stare, per dare quel supporto necessario per far sì che questo evento continui nei prossimi anni. E che, soprattutto, le associazioni possano operare tutto l’anno in quest’area bellissima.”
Ma le altre famiglie con Angeli Ceretani hanno partecipato? Vi hanno contattato?
“Hanno partecipato tante famiglie. Non siamo riusciti ad interpellarle una ad una. Però abbiamo mandato messaggi su Facebook, sui giornali e quant’altro. Proprio per raggiungerle tutte. Devo dire che ho ricevuto parecchie telefonate per avere informazioni, e parecchie famiglie si sono adoperate per darci una mano.”






Come hanno vissuto questa iniziativa?
“Questa iniziativa molto particolare e delicata ha fatto veramente scalpore. Nel senso che ha ridato una grande vitalità a quelle persone che vivono un dolore immenso e profondo. Vedendo rifiorire i propri angeli con questa commemorazione, gli ha dato quella spinta in più che oggi ci rende orgogliosi. Perché vedere quelle persone che hanno subito questi lutti così importanti, che si sono ritrovate nel buio e nelle tenebre, avere finalmente questo spiraglio di luce che vede i propri Angeli essere ricordati, è per loro un motivo di speranza, e per noi un motivo di orgoglio di essere partecipi a questa commemorazione.”
Perché è stata intitolata agli Angeli Ceretani proprio questa via?
“Questa è una via bellissima. Una via dove ci sono stati purtroppo diversi incidenti stradali con alcune perdite importanti di giovani ragazzi. Un grande obiettivo di questa iniziativa è proprio puntare a mettere in sicurezza questa strada, perché è un’arteria di grande scorrimento, e le macchine vanno a velocità elevata. Noi cercheremo in qualche modo di renderla più sicura. Magari facendo delle battaglie per far mettere degli autovelox, o qualsiasi altro deterrente che costringa le macchine rispettino i limiti di velocità e non si incorra più in quegli incidenti con conseguenze tragiche.”









