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Cerveteri, eletto il nuovo direttivo della Pro Loco





“La Pro Loco ha un nuovo Consiglio Direttivo, nuove idee e tanta voglia di mettersi in gioco.” Queste le parole del neo eletto Presidente Giammarco Meucci, che abbiamo intervistato per approfondire programmi, obiettivi e visione futura della Pro Loco di Cerveteri.

Parto con il farti le congratulazioni per la tua nomina a Presidente della Pro Loco di Cerveteri. Vorrei innanzitutto chiedere come è nata questa idea, che poi ha portato all’elezione della carica martedì 10 febbraio.

Intanto ti ringrazio, e vorrei estendere queste congratulazioni ai ragazzi del gruppo con cui ho lavorato per sviluppare questo proposito: solo creando un gruppo coeso e volenteroso è stato possibile, infatti, iniziare questa avventura. Tutto è partito con una chiacchierata in treno qualche anno fa con Marco [Pontecorvo, ndr], ora Segretario della Pro Loco, che ha innescato qualcosa in entrambi fino a farci muovere i primi passi, i più difficili da fare. Il risultato di martedì non viene, quindi, da una scelta fatta senza cognizione di causa, ma è il frutto di un lavoro apripista costante, che è iniziato da più di un anno, che ha coinvolto sempre più persone che hanno apprezzato l’idea e la visione che si stavano creando. È stato molto importante il supporto dell’ex presidente Emanuele Badini che in questo periodo ci ha affiancati in una sorta di passaggio di consegne, che si è poi concretizzato con le elezioni del nuovo Direttivo.

Cerveteri, eletto il nuovo direttivo della Pro Loco

Immagino che tanti cittadini si siano un po’ persi gli ultimi anni di vita della proloco

Negli ultimi dieci anni, fino allo scorso anno, la Pro Loco ha dovuto affrontare una vicenda legale (e umana) purtroppo molto seria. Il percorso mio e degli altri ragazzi inizia proprio l’anno scorso, quando con la riattivazione della Pro Loco, ho comunicato al presidente Emanuele Badini che c’era un gruppo che si sarebbe inserito nell’associazione con entusiasmo. E da lì, siamo arrivati a martedì scorso, quando è avvenuto un passaggio di testimone.

Quindi cambia tutto il consiglio direttivo, chi sono ora le persone che ne fanno parte? Quale sarà il loro apporto alla “nuova” Pro Loco?

La squadra che si è venuta a formare mi lascia ben sperare. Siamo fondamentalmente un gruppo di amici, ma amici veri, eh! Che anni fa, sempre in piazza si incontravano, ma dopo scuola per giocare. Ora qualche anno ne è passato, abbiamo tutti carriere lavorative e professionali avviate, ma non è di certo il curriculum la cosa più importante in un contesto come questo – sebbene le diverse aree di competenza che ognuno di noi ricopre, dal turismo alla formazione, dalla gestione d’azienda alla creazioni eventi, saranno importanti. Siamo certi che invece la differenza la faranno la voglia e la motivazione di questo gruppo. Possiamo dire che questa è l’unica competenza richiesta: esserci, con entusiasmo, investendo energia e competenze per la comunità.

Prima parlavi di aspetti condivisi dal Direttivo, quali sono quindi gli obiettivi che vi siete dati e qual è la visione di questa nuova Pro Loco?

Le idee, la visione e gli obiettivi condivisi hanno generato un moto trainante per il gruppo, che ha risposto positivamente fin da subito. La Visione per me è l’aspetto più importante, e quella della nostra Pro Loco si esprime nel voler creare un “ponte” tra cittadini, istituzioni e tessuto associativo e produttivo del paese. So che può sembrare una dichiarazione vaga e aleatoria, ma non lo è: il nostro paese è ricco di realtà che meritano di essere valorizzate. Per quanto riguarda gli obiettivi, diciamo che preferisco non anticipare nulla. Posso dirti però che a guidarci c’è una direzione chiara, che abbiamo definito con obiettivi concreti, che vogliamo mettere in campo fin da subito. Avremo modo di riparlarne una volta tirate le somme del primo anno [sorride, ndr].

A livello finanziario che situazione ereditate?

L’assenza di questi anni ha inciso nel budget a disposizione della Pro Loco, ma non ci spaventa l’idea di partire virtualmente da zero, fiduciosi che riusciremo a ritrovare le risorse che servono per poter attuare le nostre idee. Sapremo poi di poter contare sul supporto dei cittadini, che potranno associarsi tesserandosi, e diventare quindi attori fondamentali della Pro Loco.

Per quanto riguarda i rapporti con l’amministrazione e con le altre realtà associative del paese che tipo di dialogo intendete avere?

Chiaramente avere rapporti positivi e propositivi con l’amministrazione è una nostra priorità, ma non solo: a Cerveteri ci sono realtà importanti come quelle dei Rioni, dei commercianti e tanti altri enti culturali che lavorano nel territorio, con cui vogliamo tessere un dialogo costruttivo per supportare le iniziative e – se possibile – integrare il nostro apporto. Sappiamo che c’è tanto da fare e altrettanto da dimostrare, coscienti che l’assenza della Pro Loco negli ultimi anni ha creato dei vuoti difficili da colmare, penso in primis alle frazioni del comune, che racchiudono un enorme potenziale tutto da esprimere; ma è proprio anche per questa ragione che l’entusiasmo è tanto, perché sappiamo di avere una grande responsabilità.

C’è un appello che vuoi rivolgere ai cittadini che non vi conoscono?

Voglio partire dal concetto che la Pro Loco è di tutti e tutti possono sostenerla. Sono certo del fatto che nel nostro territorio ci sono molte persone valide, con voglia di fare e che amano spendersi per la comunità: nella nostra associazione troveranno un ambiente propositivo e dinamico, un laboratorio di idee che verranno messe in pratica. Colgo inoltre l’occasione per annunciare ufficialmente l’apertura del tesseramento per il nuovo anno. Invito tutti i cittadini a tesserarsi e a sostenere la Pro Loco: non solo sarà per noi un grande segnale di vicinanza, ma anche un modo concreto per i cittadini stessi di partecipare e diventare parte attiva del futuro di Cerveteri.