La Sindaca Elena Gubetti racconta sui social la partecipazione alla celebrazione della comunità romena ortodossa: «La ricchezza della diversità è la nostra forza»
Cerveteri celebra la Festa dell’Ortodossia e il Mărțișor: un messaggio di pace e integrazione –

Si è svolta ieri a Cerveteri una giornata carica di significato, tradizione e spiritualità, che ha visto protagonista la comunità romena ortodossa locale nella celebrazione congiunta del 1° Marzo (Mărțișor) e della solenne Festa dell’Ortodossia. A raccontarlo è la Sindaca Elena Gubetti, che dal proprio profilo social ha condiviso emozioni e riflessioni legate a un evento capace di unire fede, cultura e integrazione.
Le strade della città si sono animate con la processione delle icone, un rito antico e suggestivo che ha coinvolto uomini, donne e numerosi bambini, vestiti con orgoglio nei tradizionali abiti popolari. Un momento di forte impatto simbolico, che ogni anno rinnova il legame con la storia e l’identità della comunità ortodossa.
Nel suo messaggio, la Sindaca ha sottolineato quanto sia fondamentale, per chi vive lontano dalla propria terra d’origine, poter contare su un luogo in cui ritrovarsi, pregare e mantenere vive le proprie radici. Un ruolo centrale è stato attribuito alla guida spirituale della comunità, Padre Liviu, ringraziato per l’impegno costante nel custodire l’identità culturale e religiosa dei fedeli e, al tempo stesso, nel contribuire ad arricchire il tessuto sociale di Cerveteri.
Particolarmente significativo anche il riferimento al Mărțișor, tradizione che celebra il passaggio dall’inverno alla primavera: un simbolo di rinascita e speranza, reso ancora più potente dalla partecipazione attiva dei bambini del catechismo. Un segno, secondo la Sindaca, di un’integrazione che funziona davvero, capace di far crescere nuove generazioni fiere delle proprie origini e consapevoli del proprio ruolo di cittadini.
Non è mancato un pensiero al contesto internazionale segnato da conflitti e violenze. In questo scenario, la giornata di ieri ha assunto un valore ancora più profondo: vedere persone di culture e storie diverse unirsi nel segno della fratellanza diventa un messaggio concreto di pace e dialogo. «Ogni sorriso, ogni preghiera condivisa – ha scritto Gubetti – è un atto di resistenza e un impegno quotidiano per costruire un mondo che può e deve vivere in pace».
A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, la Sindaca ha infine ringraziato la comunità romena per l’accoglienza calorosa e per i doni simbolici ricevuti, definiti “piccoli talismani di speranza”. Un’ulteriore conferma di come la diversità rappresenti una ricchezza, capace di trasformare Cerveteri in una vera e propria grande famiglia umana.
























