I Consiglieri denunciano i rinvii dei lavori al ponticello, la strada chiusa dopo la frana del 2024 e le criticità dell’accesso alternativo. All’Amministrazione chiedono di intervenire per mettere in sicurezza la viabilità
Come si raggiungerà il borgo di Ceri quando inizieranno i lavori al ponticello, con il tratto di strada interessato dalla frana del 2024 ancora chiuso? È la domanda che i Consiglieri Bucchi e Piergentili rivolgono all’Amministrazione comunale attraverso un video girato sul posto. Nel quale denunciano ritardi e difficoltà di accesso alla frazione. Il sopralluogo parte dal ponticello lungo via di Ceri. Un problema che, secondo quanto riferiscono, si trascina da oltre dieci anni e per il quale contestano il continuo rinvio degli interventi.

Nella ricostruzione presentata nel video, le risorse previste sarebbero passate dai circa 700mila euro indicati nel 2024 ai circa 500mila del 2025, anno nel quale si sarebbe dovuto risolvere il problema. I lavori, sostengono, sono poi slittati al 2027, mentre la cifra di cui si parla adesso sarebbe scesa a circa 400mila euro. “È una situazione che ha veramente del paradossale”, denunciano. La preoccupazione riguarda anche i collegamenti con il borgo di Ceri durante i lavori per il ripristino del ponticello. I due Consiglieri ricorrono all’ironia, evocando deltaplani, elicotteri e mongolfiere, per chiedere come l’Amministrazione intenda garantire l’accesso al borgo.
L’altro punto della denuncia è il tratto di strada chiuso dopo la frana del 2024. Secondo quanto spiegano, il dissesto interessa una proprietà privata, mentre la strada è comunale. Una situazione per la quale, contestano, non si è ancora arrivati a una soluzione.
I Consiglieri riferiscono di avere presentato una richiesta di accesso agli atti, dalla quale, sostengono, sarebbe emerso che “per due anni non è stato fatto nulla”. Soltanto dopo quella richiesta, nella loro ricostruzione, sarebbe arrivata un’ordinanza rivolta alla società privata affinché nominasse i tecnici incaricati di indicare gli interventi necessari. “A tutt’oggi non abbiamo ancora nessuna notizia”, aggiungono.


Da qui la richiesta al Comune di procedere con un intervento in danno. Bucchi e Piergentili richiamano quanto fatto a Campo di Mare per illuminazione, strade e depuratore, citando una spesa superiore al milione di euro. Per Ceri chiedono di trovare 20-30mila euro per mettere in sicurezza l’area e rimuovere gli ammassi di tufo. Contestano inoltre le priorità dell’Amministrazione, richiamando le risorse destinate all’Eco Festival e alle manifestazioni estive, che quantificano in quasi un milione di euro.
Il video si conclude su via Fucecchio, il percorso alternativo che, spiegano, deve utilizzare chi raggiunge Ceri provenendo da Bracciano o da via Doganale. La descrivono come una strada ex Ente Maremma sulla quale il Comune non interviene perché sostiene che non sia di sua proprietà. Nel mirino finisce anche la segnaletica: cartelli direzionali grandi “come un foglio A4”, per leggere i quali, commentano, “ci vuole il cannocchiale”. È anche da qui che nasce la loro denuncia: “Il borgo di Ceri è semi isolato”.









