L’animale, impegnato nel compiere il deposito delle uova, indispettito dalla presenza dei curiosi ha immediatamente ripreso il mare. La Capitaneria: “In caso di avvistamenti del tipo non disturbare, restare lontani e contattare la Guardia Costiera”
Cerveteri, avvistato in spiaggia esemplare di tartaruga caretta caretta – Un bellissimo esemplare di “testuggine caretta caretta” è stato avvistato oggi nella spiaggia di Marina di Cerveteri nei pressi dello “Stabilimento Balneare Ezio La Torretta”.
Dalla durata media di vita tra i 30 e i 60 anni, la “tartaruga comune” o “tartaruga caretta” (Caretta caretta) è la tartaruga marina più comune del mar Mediterraneo. La specie è diffusa in molti mari del mondo ma è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo ed è ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane.
L’esemplare avvistato oggi, molto probabilmente a memoria di una vecchia rotta, ha raggiunto la costa di Cerveteri per compiere un atto vitale e delicato, quello del deposito delle uova in spiaggia. Ma la creatura, nel tentare di dare seguito a quello che viene considerato un miracolo della vita e della natura, nell’uscire dall’acqua e salire il bagnasciuga è rimasta però indispettita dalla presenza di molteplici bagnanti presenti alla riva ed avvicinatisi a lei perché incuriositi dalla sua presenza, tanto da indurla a riprendere immediatamente il mare.
Il deposito delle uova di questo genere di tartarughe è un processo accurato sia per l’interessata sia per coloro che sono chiamati a proteggere la procreazione, in questo caso l’uomo con la sua dimostrazione di salvaguardia e di rispetto.
Il fatto accaduto oggi non può che suscitare dispiacere poiché trattasi di un animale impegnato solo ed esclusivamente a dar seguito al proprio ciclo vitale non infastidendo nessuno. Importanti in questo caso sono le parole pronunciate, a seguito del fatto avvenuto, dal Comandante della Capitaneria di Ladispoli e di Cerveteri Strato Cacace il quale ha voluto ricordare a tutti che qualora vi siano avvistamenti del tipo, tali non debbono essere disturbati ed avvicinati ma bensì restare lontani e contattare prontamente la capitaneria di porto più vicina oppure il numero d’emergenza della Guardia Costiera 1530.









