Cerveteri

Cerveteri, amori sporcaccioni nella Necropoli della Banditaccia





Cerveteri, amori sporcaccioni nella Necropoli della Banditaccia – di Giovanni Zucconi

Cerveteri, amori sporcaccioni nella Necropoli della Banditaccia
Cerveteri, amori sporcaccioni nella Necropoli della Banditaccia

Li abbiamo chiamati in tanti modi in questi anni. Soprattutto, se non ricordo male, “Amori sporcaccioni”. Stiamo parlando delle conseguenze delle frequentazioni notturne delle aree intono al recinto della Necropoli della Banditaccia. A prima vista sembrerebbe un argomento da guardoni o da falsi moralisti. Ma niente di tutto questo.

Vogliamo invece parlare della voglia di questi ragazzi e ragazze, di testimoniare al mondo intero la loro esuberanza e la loro virilità. Della loro voglia di esporre i trofei del loro amplesso. Perché di questo mi viene in mente che si possa trattare. Di un trofeo pubblico. Di una sorta di marcatura animalesca del territorio. Perché questa è, a tutti gli effetti, una volontaria esibizione, anche se anonima, di esuberanza e di virilità. Altrimenti cosa costerebbe portarsi tutto via, e gettarlo nel primo cestino che si trova proprio all’ingresso del parcheggio della Necropoli?

Anche questa mattina, nell’area del parcheggio, in preparazione per l’evento di questa sera, i volontari del GAR hanno raccolto un sacco pieno di questi trofei. Fazzoletti detergenti e profilattici innanzitutto. Ma non solo. Non mancavano bottiglie di liquore, assorbenti e un paio di scarpe. Poche bottiglie di birra, perché quelle erano già state tolte ieri, insieme a parte dei trofei amorosi.

Questa è un’area regolarmente ripulita dai volontari e dal personale del Parco Archeologico. Ma purtroppo non sono solo le mamme dei cretini ad essere sempre incinte. Lo sono anche quelle degli zozzoni. Ed è difficile stargli dietro.

Cerveteri, amori sporcaccioni nella Necropoli della Banditaccia
Cerveteri, amori sporcaccioni nella Necropoli della Banditaccia