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Cerveteri, amministrazione e Ocean Surf: il processo infinito

Massimo Gallo, proprietario dell’Ocean Surf: “Dov’è l’interesse pubblico del comune in questo procedimento giudiziario?”

Parlare delle vicende che coinvolgono Campo di Mare richiede sempre i guanti di velluto. Il comune è riuscito a riappropriarsi delle aree della frazione balneare solo da poco tempo, ma ci sono contenziosi legali ancora in piedi. Nello specifico il riferimento è alla causa in corso tra amministrazione comunale e Ocean Surf. A raccontarcela Massimo Gallo, il proprietario dello stabilimento.

E’ passato ormai molto tempo dall’inizio delle vicende legali che hanno visto coinvolto il suo stabilimento. Può farci un breve riassunto?

“Noi lavoravamo qui da trent’anni con la nostra concessione demaniale e i tutti i documenti necessari. Poi ci fu il processo che ha visto coinvolti balneari e Ostilia. In quel caso non sono stato ben difeso. Così l’ufficiale giudiziario ci ha tolto il possesso della struttura e l’amministrazione si era fatta promotrice di una proposta che ci avrebbe consentito di riavere la struttura in comodato d’uso per due anni. Mi sono opposto, avevo tutto in regola, per me era inammissibile. Così è iniziata una battaglia totalmente a mie spese in cui ho lottato per lo Stato, affinché venisse riconosciuto che la spiaggia non avesse un proprietario. In questo ho praticamente lottato al fianco dell’amministrazione”.

Qualcosa però è andato storto. Infatti lei è rimasto chiuso molto tempo e tuttora è in causa con l’amministrazione

“3 anni dopo la prima chiusura, il comune di Cerveteri inizia un procedimento sanzionatorio contro di me: la decadenza della concessione demaniale. In pratica avrebbero revocato la mia concessione perché non avevo offerto e garantito il servizio. Il problema era che secondo loro avrei dovuto continuare ad offrirlo aprendo lo stabilimento praticamente sul bagnasciuga, ovvero laddove non arrivava la proprietà privata. Quindi io stavo lottando per l’amministrazione, ma l’amministrazione stessa avviava una procedura molto pesante”.

Dopo anni di chiusura, quest’estate lei riesce a riaprire. Perché?

“Con l’arretramento della linea demaniale, non ero più vincolato allo spazio del bagnasciuga. Di conseguenza quest’anno ho riaperto lo stabilimento”.

Cerveteri, amministrazione e Ocean Surf: il processo infinito
Cerveteri, amministrazione e Ocean Surf: il processo infinito

La situazione con il comune migliora?

“Il TAR riconosce che il comune aveva avviato una procedura troppo rigida e mi dà ragione. Nonostante questo decidono di proseguire presentando ricorso e quindi il procedimento legale va avanti tuttora. Per riassumere, ho lottato al fianco del comune per far riavere l’arenile ai cittadini, ma sono in causa con l’amministrazione. Mi sembra un controsenso”.

Secondo lei perché il comune ha deciso di proseguire con i successivi gradi di giudizio?

“Questo è quello che mi chiedo anch’io. Reputo Elena Gubetti una persona estremamente intelligente e so che subito dopo l’elezione ha dovuto affrontare un’estate difficile, piena di impegni. Ora però vorrei sedermi a un tavolo con lei e con l’avvocato dell’amministrazione per capire il motivo che li spinge a proseguire. Dov’è l’interesse pubblico in questo procedimento? Questo è un arcano che ci preoccupa. Quest’anno abbiamo ampiamente dimostrato di saper fare il nostro lavoro con il back stage del Jova Beach Party e con la proiezione evento del cortometraggio di Fioravanti. Ho vissuto anni difficili, penso che sarebbe bello che anche l’amministrazione ci mettesse una pietra sopra”.

Cerveteri, amministrazione e Ocean Surf: il processo infinito. Le richieste dell’opposizione

Massimo Gallo, non ricevendo risposte dall’amministrazione, ha deciso di chiedere aiuto ai consiglieri di opposizione. Il gruppo della Belardinelli ha deciso di presentare un’interrogazione nella quale veniva posta la stessa domanda: qual è l’interesse pubblico di tale procedimento?

Raggiunta telefonicamente Anna Lisa Belardinelli ha dichiarato: “Visto il periodo di crisi non riusciamo a capire questo procedimento. Bisogna anche ricordare che le concessioni demaniali scadono a dicembre 2023. Dopo il provvedimento del Tar il comune non è nemmeno stato condannato al pagamento dei danni. Non capiamo perché proseguire. Abbiamo protocollato l’interrogazione, ma nessuna risposta”.

Visto che non avete ricevuto risposta, avete pensato voi ad una ragione?

“Noi abbiamo letto parte della documentazione, purtroppo non posso darti una risposta. Staremo a vedere, ma comunque vista la situazione, perché continuare?”.

Giorgio Ripani

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