In campo Ranieri, oggi mister verdeazzurro, ricorda: “Un tifo mai visto, ricordi che non saranno mai cancellati”
Trentaquattro anni fa, in una domenica proprio come questa, il Cerveteri scriveva una delle pagine più emozionanti della sua storia. A Terni, nello spareggio contro il Teramo, i verdeazzurri conquistarono una sofferta ma meritata permanenza in Serie C2, imponendosi per 2-1 grazie alle reti di La Manna e Antolovich.
In quella squadra militava anche Fabio Ranieri, oggi allenatore del Cerveteri e presentato nei giorni scorsi a stampa e tifosi. All’epoca era un giovane centrocampista, già apprezzato per tecnica, intelligenza tattica e personalità. Quel pomeriggio di festa lo visse da protagonista insieme a oltre 2.000 sostenitori verdeazzurri accorsi a Terni per spingere la squadra verso la salvezza.
«Sono passati così tanti anni, ma per me è come se fosse ieri», ricorda Ranieri. «Di quella domenica conservo ancora una sequenza di immagini indelebili: il ritiro al Garden Hotel di Terni, l’arrivo dei nostri oltre 2.000 tifosi e l’emozione di entrare in uno stadio gremito per una partita che valeva un’intera stagione. Quando vidi il nostro settore riempirsi e colorarsi di verdeazzurro, mi dissi: “Oggi voglio segnare”. Non ci sono riuscito, ma La Manna e Antolovich realizzarono due gol straordinari. Al fischio finale scoppiammo tutti in lacrime: fu una gioia indescrivibile, una di quelle emozioni che ti restano dentro per sempre.»









