Cronaca

Caso Vannini, Vannicola si difende dalle accuse: “Non risultano denunce a mio carico”





Il “Supertestimone” ribatte dopo la presunta denuncia dei Ciontoli per falsa testimonianza

In riferimento al comunicato stampa pubblicato in data 19.09.2020 da organi di stampa:


Ad oggi, invero, non risultano denunce a carico del Vannicola per false informazioni fornite al Pubblico Ministero relative all’omicidio del giovane Marco Vannini.

Quanto riferito dalla stampa riguarda altre vicende giudiziarie confuse dalla stampa con il caso Vannini, e che in questo momento sono coperte dal segreto istruttorio, dunque totalmente estranee a quanto accaduto la maledetta notte del mese di maggio 2015.

Colgo l’occasione per chiarire e precisare quanto sta subendo il Vannicola, dal punto di vista giudiziario, a causa delle sue dichiarazione, che avevano il solo scopo di collaborare per il raggiungimento della verità, e non quello di inquinare il procedimento sull’omicidio Vannini.

Nel 2019 il mio assistito riferiva alla stampa che il suo amico Roberto Izzo, all’epoca comandante della stazione dei carabinieri di Ladispoli, gli confidava anni prima che a sparare al povero Marco Vannini fu Federico Ciontoli e non il padre.

A seguito di questa notizia in data 22.7.2019 Antonio Ciontoli denunciava Vannicola per diffamazione e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia apriva un procedimento nei confronti del mio cliente.
In data 10.2.2020 la stessa Procura della Repubblica di Civitavecchia chiedeva l’archiviazione del suddetto procedimento in quanto “il contenuto dell’intervista resa dall’indagato (Davide Vannicola) non ha carattere diffamatorio nei confronti dell’odierno querelante (Antonio Ciontoli)”.

I difensori di quest’ultimo depositavano opposizione a tale richiesta di archiviazione insistendo che a sparare al giovane Vannini non era stato Federico Ciontoli ma il padre.
Allegati a tale atto di opposizione venivano depositati documenti provenienti dal procedimento n. 2589/2019 R.G.N.R., relativo all’indagato Maresciallo Roberto Izzo per i reati previsti dagli art.li 372 e 479 c.p., in possesso della

difesa Ciontoli, e mai rilasciati al Vannicola pur avendone fatto richiesta più volte alla Procura della Repubblica e al GIP del Tribunale di Civitavecchia.
A seguito di tale opposizione il GIP del Tribunale di Civitavecchia fissava Camera di Consiglio per il giorno 6.10.2020, giorno in cui verrà deciso se archiviare o meno il predetto procedimento.