Non è ancora arrivato il risarcimento dei Ciontoli e i coniugi Vannini sono stati costretti già a pagarci e tasse
Caso Vannini, i genitori di Marco beffati dalle tasse-
Come riportato dal Messaggero, non è ancora arrivato il risarcimento dei Ciontoli, ma i coniugi Vannini sono stati costretti già a pagarci e tasse.
Mentre il processo penale è arrivato alla Cassazione nel procedimento civile il tribunale ha di fatto “congelato” il Tfr dell’ex 007.

In sostanza la liquidazione dell’omicida potrebbe in futuro essere riscattata dai familiari della vittima che intanto hanno dovuto anticipare le imposte – come prevede la legge del resto – pagando il modello f24 da quasi 3mila euro da destinare all’Agenzia delle Entrate.
Critico Celestino Gnazi, legale dei Vannini.
“I Ciontoli già nei giorni successivi la tragedia hanno iniziato a preoccuparsi dei loro conti correnti e, ad oggi, non hanno sborsato un euro.
Ma c’è di più, – dice Gnazi – lo Stato non regala nulla ai Vannini che hanno pagato all’Agenzia delle entrate a titolo di tassazione di un provvedimento del giudice dell’esecuzione relativo al pignoramento dello stipendio e del Tfr di Antonio Ciontoli.
I genitori di Marco hanno sempre considerato questo aspetto secondario. Quello che maggiormente interessa è ottenere una sentenza giusta in Cassazione.
Se non accadesse, sarebbe quella la vera ed atroce beffa”.









