L’aumento dei prezzi di benzina e diesel, legato alle tensioni internazionali e al rialzo del petrolio, pesa sulle tasche degli italiani mentre crescono anche le entrate fiscali dello Stato
Carburanti alle stelle: per gli automobilisti italiani 16,5 milioni di euro in più al giorno –

Il caro carburanti torna a colpire gli automobilisti italiani. Secondo uno studio del Codacons, i recenti rincari dei prezzi alla pompa comportano una spesa aggiuntiva complessiva di circa 16,5 milioni di euro al giorno per chi utilizza l’auto nel Paese.
Alla base dell’aumento ci sono soprattutto le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e l’impennata delle quotazioni del petrolio, che hanno spinto verso l’alto i prezzi di benzina e gasolio. Dal 27 febbraio al 14 marzo, il prezzo medio del gasolio è cresciuto del 18,5%, pari a circa 32,2 centesimi in più al litro, con un rincaro di circa 16 euro per un pieno. Anche la benzina registra un aumento significativo: +9,1%, ovvero circa 15,3 centesimi al litro, con un aggravio medio di 7,6 euro a rifornimento.
L’impatto economico è amplificato dall’elevato consumo di carburante in Italia. Ogni giorno, sulla rete stradale e autostradale del Paese vengono venduti oltre 64 milioni di litri di carburante, di cui circa 40,1 milioni di litri di gasolio e 23,9 milioni di benzina. L’aumento dei prezzi su questi volumi comporta un forte incremento della spesa complessiva per gli automobilisti.
I rincari, però, hanno anche un effetto sulle casse pubbliche. Poiché accise e IVA rappresentano circa il 58% del prezzo finale alla pompa, lo Stato incassa oggi circa 9,5 milioni di euro in più al giorno grazie all’aumento dei carburanti rispetto alla situazione di fine febbraio.
Secondo le stime delle associazioni dei consumatori, l’effetto dei rincari potrebbe estendersi a tutta l’economia. Se l’inflazione dovesse raggiungere il 2%, la spesa annuale della famiglia tipo aumenterebbe di 661 euro, con un impatto complessivo di circa 17 miliardi di euro sul Paese. In uno scenario più pesante, con inflazione al 5%, il costo aggiuntivo per le famiglie salirebbe a 1.653 euro l’anno, per una stangata totale stimata in oltre 42 miliardi di euro.
Il caro carburanti resta quindi uno dei principali fattori di pressione sui bilanci delle famiglie italiane e sulle attività economiche che dipendono dal trasporto su strada. Le associazioni dei consumatori chiedono interventi urgenti per contenere i prezzi, mentre il governo valuta possibili misure per attenuare l’impatto dei rincari sui cittadini.









