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Bracciano: al Chiostro degli Agostiniani la personale di Cristiano Guitarrini

La mostra sarà inaugurata venerdì 14 ottobre alle 15.30 e sarà visitabile sabato 15 e domenica 16 dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19

Bracciano: al Chiostro degli Agostiniani la personale di Cristiano Guitarrini –

Si terrà presso l’incantevole cornice del Chiostro degli Agostiniani di Bracciano la mostra personale del pittore Cristiano Guitarrini. L’inaugurazione di questo evento culturale, patrocinato dal Comune di Bracciano, si terrà venerdì 14 ottobre, alle ore 15.30. I giorni sabato 15 e domenica 16 ottobre sarà possibile ammirare le opere esposte la mattina dalla 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 15.30 alle 19.

Bracciano: al Chiostro degli Agostiniani la personale di Cristiano Guitarrini

La personale di Cristiano Guitarrini va ad arricchire il ventaglio di proposte culturali offerto dalla città di Bracciano, dalle sue associazioni e dai suoi artisti, per questa stagione autunnale. La mostra verrà allestita all’interno del Chiostro degli agostiniani, cornice ideale per eventi di carattere artistico e culturale. Il chiostro faceva parte dell’ex convento di Santa Maria Novella e ora fa parte del complesso del Museo Civico: situato ai piedi del Castello Orsini Odescalchi si situa oltrettutto nel cuore della vita sociale della città, nel rione antico in cui ogni vicolo offre un’ampia scelta di locali caratteristici. L’accesso alla mostra è gratuito, così come per qualsiasi altro evento organizzato presso il Chiostro degli Agostiniani.

La mostra resterà aperta ai visitatori da venerdì 14 a domenica 16 ottobre, presso il Chiostro degli Agostiniani, recando l’evocativo titolo di “Bagaglio di luce”. Perché? Perché l’esposizione si avvale della luce come fil rouge che lega e attraversa tutte le opere in mostra. Tema principe nella storia della pittura, in queste opere sembra trarre le proprie motivazioni da un concetto di rivelazione che avvolge oggetti quotidiani e figure, tanto che le forme e le vibrazioni di colore tendono a cogliere una specifica condizione spirituale, più che la rappresentazione didascalica dei soggetti descritti.

“Così materia e spirito comunicano nel tentativo di sublimarsi, in un racconto di atmosfere che toccano carte e tele, illuminandole. La luce che anima queste opere – ci racconta Guitarrini – si fa di volta in volta tangibile ed evanescente, tale da sembrare così fortemente radicata nella genesi dei dipinti, da apparire bagaglio fondamentale, quasi esclusivo di tutta la poetica”.

Anche quando l’occhio del pittore si sofferma su soggetti quotidiani come pane, fiori, frutta, paesaggi familiari e volti di persone care è in continua ricerca di quel momento, in cui i vari elementi raffigurati si accendono, rischiarando la superficie dipinta. Persino quando estetica ed etica sembrano fondersi in tematiche vicine alla cronaca dei nostri giorni, la luce abbraccia la materia pittorica in un estremo tentativo di trasfigurazione.

Percorrendo l’intera opera dell’autore si ha la sensazione quindi che Cristiano Guitarrini attinga a piene mani ad un particolare universo emozionale, quel “bagaglio di luce” che, in modo più o meno nascosto, tutti quanti ci portiamo dietro.

Ed ecco un esempio di ciò che intende l’artista quando afferma che la luce nei suoi dipinti punta a fondere l’etica e l’estetica. Chi ha avuto la possibilità di visitare la mostra dello scorso dicembre sa già cosa intendiamo. Tutti gli altri avranno la possibilità di scoprirlo il prossimo 14 ottobre.

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