Il Museo però precisa che le foto non saranno vietate: “bisogna solo essere rispettosi”
Auschwitz, basta selfie: “Irrispettosi nei confronti delle vittime” –
“Quando vieni nel campo di concentramento ricorda che sei nel sito dove sono state uccise oltre un milione di persone. Rispetta la loro memoria”.
Si apre così l’invito fatto ai giovani delle scolaresche che in questo periodo soprattutto effettuano i “Viaggi della Memoria”, recandosi nei Campi di concentramento e di sterminio ideati dai nazisti nella Seconda Guerra Mondiale.
Viaggi che solitamente vedono come tappa il Campo di Auschwitz, luogo simbolo dello sterminio adoperato dal regime nazi-fascista.
Ma oramai, come le cronache ci hanno insegnato, sono diventati anche luogo di un “rituale” piuttosto superficiale: i selfie.
Come se ci si trovasse in un qualsiasi bar della propria città, i ragazzi, magari senza cattiveria, immortalano questa visita con il tradizionale autoscatto.
Per carità, non c’è nulla di male nel volersi fare una foto all’interno di questo luogo così “orrendo”, per quanto accaduto, quanto ricco di storia.
Magari però … sarebbe sufficiente passare il telefono ad un amico e chiedergli di farsi una foto più consona.
Oggi, arriva lo STOP.
“Quando vieni nel campo di concentramento ricorda che sei nel sito dove sono state uccise oltre un milione di persone. Rispetta la loro memoria”, è il messaggio pubblicato su Twitter dal museo.
I dirigenti del memoriale hanno specificato che le fotografie non saranno vietate, ma hanno consigliato agli utenti di visitare il profilo Instagram del museo per capire come poter scattare in maniera rispettosa.
Il post è corredato da una serie di foto di ragazzi che passeggiano in equilibrio sui binari. Nel precisare che le foto non saranno vietate, il museo ha chiesto “ai visitatori di comportarsi in maniera rispettosa”.









